Continua la raccolta firme per la riapertura del Cinema Etrusco di Tarquinia

NewTuscia – TARQUINIA – Crescono di giorno in giorno le adesioni all’appello lanciato nei giorni scorsi per fare in modo che il Cinema Etrusco di Tarquinia riapra. La struttura, infatti, ancora oggi non risulta aperta, senza che ci siano novità in merito: il che accade a danno dei cittadini di Tarquinia, che rischiano di perdere definitivamente uno degli ultimi svaghi rimasti, un multi-sala di cultura e divertimento fondamentale per l’intrattenimento locale. Un danno che sarebbe immenso per la vita culturale della città, ma ancor più grave dopo i lunghi mesi di pandemia, vista la fisiologica richiesta da parte dei cittadini in fatto di svaghi e divertimenti.
Per queste ragioni il Codacons ha deciso di scendere in campo per impedire la definitiva liquidazione del cinema. Tra i firmatari all’appello dell’Associazione figurano anche realtà turistiche molto note in zona e a livello nazionale e internazionale: come il prestigioso agriturismo Podere Giulio, immerso nel cuore dell’omonima Azienda Agricola gestita dalla famiglia Serafini. Un’azienda che produce eccellenze assolute e rappresenta una storia di passione famigliare, nel cuore della Maremma Laziale, ha quindi scelto di partecipare alla campagna per salvare lo storico cinema.
Si attende che altri operatori turistici si uniscano all’azienda Podere Giulio. L’Associazione continua infatti a raccogliere le firme di chiunque intenda opporsi a questa ennesima perdita culturale. Per partecipare all’appello e chiedere la riapertura del Cinema Etrusco di Tarquinia, clicca qui.

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21