Rave party, quando la conclusione?

NewTuscia – VALENTANO – Dopo il ritrovamento del corpo del giovane Gianluca al rave party, il Teknival intitolato Space travel non è stato interrotto, ma le autorità stanno intrattenendo una mediazione con gli organizzatori per raggiungere una soluzione. Intanto nuovi aspiranti partecipanti si mettono in marcia cercando di aggirare i controlli.

La grande festa abusiva nella campagne che circondano il lago di Mezzano, sembrerebbe essere stata organizzata da persone di nazionalità francese, i primi a raggiungere il posto tra il 13 e il 14 agosto e a diffondere attraverso i social le coordinate dell’area, tenute segrete fino all’ultimo momento per evitare di essere scoperti dalle forze dell’ordine.

L’imponente flusso di arrivi, è iniziato il 14 agosto; chi a piedi, chi in camper, ma anche in macchina con la tenda canadese al seguito, se il numero dei partecipanti varia di giorno in giorno e, secondo la questura non sarebbero presenti più di 10.000 provenienti da diverse parti d’Europa oltre che dall’Italia, la cifra è comunque troppo elevata per la delicatezza che la situazione sanitaria richiede in questo periodo.

Mascherine, distanza di sicurezza, sembrerebbero essere state completamente sostituite da sguardi vacui e danze sotto il sole di agosto, in una giungla costituita da centinaia di mezzi (camper, auto, un camion), persone accampate, luci e musica ad un volume percepibile a chilometri di distanza. In una zona di importanza archeologica.

Le forze dell’ordine hanno subito mobilitato personale per bloccare l’accesso all’area attraverso il controllo dei documenti di quanti si avvicinavano, ma molti hanno trovato il modo di aggirare i controlli, perché nonostante la notizia della morte del 24enne Gianluca Santiago, in molti ancora ieri si organizzavano e cercavano compagni per unirsi al rave.

Le autorità al momento stanno operando per mantenere la pubblica sicurezza con interventi di prevenzioni per non far precipitare nella violenza la situazione. Il monitoraggio avviene attraverso un elicottero e un presidio volto ad evitare ulteriore affluenza, ma si sta lavorando per cercare una soluzione che porti alla conclusione della festa già da domani invece che il 23 agosto come invece era nelle intenzioni degli organizzatori.

Le forze messe campo, costituite da centinaia di uomini tra carabinieri, polizia e finanza, sono coordinate dal prefetto di Viterbo Giovanni Bruno e il questore Giancarlo Sant’Elia. Il personale della Tuscia è coadiuvato dai colleghi provenienti da fuori provincia.