Giulio Marini per le Ferrovie storiche, il piano di rilancio della Orte Civitavecchia opportunità per il turismo

Stefano Stefanini

Giulio Marini

NewTuscia – VITERBO – “Il piano di rilancio delle ferrovie storiche, sostenuto da Andrea Gibelli, presidente di Asstra (Associazione Trasporti), rappresenta un’ottima opportunità per tutto il comparto turistico: per questo motivo, ci auguriamo che ogni attore in campo faccia la sua parte, affinché l’iniziativa vada in porto.

Forza Italia la sosterrà in ogni sede, a partire da quella governativa, perché il segmento delle ferrovie storiche non solo conta un numero impressionante di appassionati, ma rappresenta anche la memoria di un passato che, in determinate circostanze, si può rivivere e, soprattutto, può essere fatto rivivere ai più giovani, molti dei quali, ad esempio, non hanno mai visto una locomotiva a vapore.

Questo piano, insomma, può costituire davvero un volano importante, anche sotto il profilo occupazionale, e le amministrazioni locali hanno il dovere di fornire un contributo, magari proponendo l’inserimento di tratte storiche dismesse nei loro territori. In questo quadro, anche la Tuscia può e deve diventare protagonista attiva dell’iniziativa. E noi siamo pronti a fare in pieno la nostra parte”.

Nel corso dei recenti dibattiti sulla mobilità della Tuscia e’ emersa concretamente l’esigenza di potenziare la mobilità pubblica della provincia anche, in particolare, con la riattivazione della linea ferroviaria storica Civitavecchia-Capranica Sutri- Orte.

Raimondo Chiricozzi, storico presidente del Comitato per la riapertura della linea storica Orte Civitavecchia, così sintetizza l’impegno di questi anni: “ Alcuni politici, sindacalisti industriali riconoscono l’importanza della tratta ferroviaria che congiunge il mar Tirreno all’Adriatico e ne chiedono la messa in funzione.

“ Il nostro comitato  chiede insistentemente da anni  la riattivazione per i seguenti motivi:

1- Lo sviluppo economico di un territorio avviene attraverso le infrastrutture. Sviluppo economico significa creare posti di lavoro nel territorio.

2- La mobilità deve tornare ad essere su ferro, ce lo impongono le situazioni climatiche create dall’inquinamento, soprattutto viario. Con la riapertura della Civitavecchia Orte si potrà promuovere il turismo. A Civitavecchia sono previsti in regime di ordinaria amministrazione oltre  tremilioni di crocieristi che potrebbero essere attratti dalle bellezze dei nostri paesi.

3- Con la riapertura e la realizzazione dell’anello ferroviario CIRCUMCIMINA è possibile lasciare a casa la macchina per visite ambulatoriali negli ospedali di Civitacastellana e Belcolle Viterbo. Ciò significa dare la possibilità a circa 150.000 persone, metà della provincia di Viterbo, di utilizzare il treno con lo studio della Facoltà  di Ingegneria  dell’Universita’ La Sapienza di Roma fatto proprio nel PIANO DEI TRASPORTI,  approvato all’unanimità dalla Provincia di Viterbo  e inserito nel piano regionale.

Conclude Raimondo CHIRICOZZI a nome del Comitato per la riapertura della linea storica: “ Invitiamo le persone che hanno a cuore il futuro dei loro figli e lo sviluppo dell’occupazione nei nostri paesi ad aderire al comitato che si batte per la riapertura di una linea riconosciuta indispensabile dalla Unione Europea per lo sviluppo di tutto il Centro Italia.