Chiara Frontini giù dura: “Che Arena non avesse polso era noto fin dalla sua candidatura…”

NewTuscia – VITERBO – Azzerata la giunta Arena e, se non ricordiamo male, terza crisi in pochi anni per la maggioranza di Centrodestra a Palazzo dei Priori. Solo che, stavolta, il sindaco Giovanni Arena è ancora più solo per la convergenza, almeno sembra, di vedute tra Fondazione e Fratelli d’Italia sulla scarsa attuazione del programma elettorale, i distinguo della Lega e qualche pezzo anche di Forza Italia che si smarca.

Ebbene, in una situazione del genere le opposizioni stanno spingendo per un tutti a casa, il Pd in modo ufficiale mediante un comunicato, Chiara Frontini, da mesi, puntando il dito sulle inefficienze e, spesso, sulla stagnazione dell’azione politico-amministrativa targata Arena.

“Purtroppo non è niente di diverso da quanto ci aspettavamo fin dal giorno della presentazione delle liste e dei candidati –  dicer Chiara Frontini – : il sistema della coalizione di partiti incollata per vincere ma non per governare è alla base del fallimento, tanto di questa esperienza amministrativa quanto di quelle precedenti. Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Fondazione con l’Amministrazione Arena in questi cinque anni. PD, Rossi/Barelli e centrosinistra nei cinque hanno precedenti”.

E’ una Chiara Frontini molto critica verso il Centrodestra che governa oggi a Viterbo ma anche verso la precedente giunta Michelini che fece il “miracolo” mandando a casa il Centrodestra dopo 20 anni.

“Non parliamo di Arena: i partiti sapevano che con lui avrebbero potuto fare i loro comodi, e lo hanno scelto apposta”.

La domanda sorge spontanea: perché lo avrebbero scelto apposta?

“Che Arena non avesse polso era noto fin dall’annuncio della sua candidatura, ma anche se alla guida ci fosse il miglior fuoriclasse della città, che ammesso esista non credo metterebbe la faccia in questo contesto, se non cambia il metodo dell’accozzaglia di partiti diversi, con interessi e priorità diverse, messi insieme solo per far numero ma senza un progetto comune di città e le capacità per realizzarlo, sarà sempre un fallimento”.

Più chiaro di così? Almeno per Chiara Frontini.