San Lorenzo Nuovo, in scena il testo teatrale di Pietro Benedetti “Allora ero giovane pure io”

di Serena Biancherini

NewTuscia – SAN LORENZO NUOVO – Nella cornice di piazza Fontana del Mascherone, si profila un nuovo appuntamento all’interno della rassegna culturale Estemporaneamente Festival; giovedì 29 luglio, alle ore 21.00, l’ingresso alla rappresentazione del testo teatrale di Pietro Benedetti sarà libero.

‘Allora ero giovane pure io. Travagliata e poetica vita di Alfio Pannega’. Questo lavoro, ha visto compenetrasi il desiderio di dare voce al patrimonio narrativo della bellissima Tuscia, alla volontà di rendere omaggio ad una figura  il cui ricordo è legato alla Viterbo popolare.

Un’opera che fonde arte e ricerca, perché è grazie allo studio e alla ricostruzione della vita di Alfio Pannega, in cui l’autore ha saputo andare oltre il libro pubblicato nel 2010 da Davide Ghaleb Editore, che la figura monumentale di questo personaggio scomparso nel 2010 è sta riportata alla luce in un’ottica biografica ed emozionale.

Chi era Alfio Pannega? Si potrebbe iniziare col dire che è nato nel 1925, che è appartenuto ad un contesto in cui stenti e duro lavoro andavano di pari passo, ma sarebbe poco. Si potrebbe aggiungere l’amore per la poesia e la letteratura in un mondo in cui dalla primissima giovinezza l’occupazione pratica era considerata l’unico vero mezzo per guadagnarsi la vita.

Eppure, per capire il ruolo di primo piano rivestito in quello che si potrebbe definire moderno ecologismo, occorre l’empatia di cui Pietro Benedetti ha irrorato la sua opera, omaggio e ringraziamento ad un uomo il cui pensiero, un modo di affrontare il mondo, era sfociato in tante iniziative, compreso l’impegno in ciò che è stato il centro sociale Valle Faul. Ma se fino a poco più di 10 anni fa ogni viterbese avrebbe saputo riconoscerlo come uno dei simboli viventi della città, le nuove generazioni non ne conoscono quasi il nome.

Riportarlo in vita insieme a ciò per cui si è battuto, nel contesto sociale che inevitabilmente pone dei paragoni con quello attuale, è il fine ultimo del testo di Benedetti.

L’esibizione sarà impreziosita dal reatino Alessandro Calabrese, organettista e poeta a braccio di Bacugno, da Michela Benedetti, poetessa a braccio di Tuscania e dall’attore di Grotte di Castro Michelangelo Gregori.

In caso di maltempo l’evento sarà rimandato a data da destinarsi.