La provincia approva il bilancio consuntivo 2020 e destina oltre 2 milioni per edilizia scolastica, strade e ambiente

di Stefano Stefanini

NewTuscia – VITERBO – La Provincia di Viterbo con l’approvazione del  bilancio consuntivo 2020 si sono destinate risorse per  oltre 2 milioni di euro per strade, scuole e ambiente.

Durante il consiglio provinciale tenutosi venerdì 23 luglio è stato presentato ed approvato il bilancio consuntivo per l’anno 2020. Dall’elaborazione dei dati, presentata dal dirigente del settore finanziario Patrizio Belli, emerge una buona condizione finanziaria complessiva ed una cifra immediatamente utilizzabile di circa due milioni di euro, che è stata subito applicata in assestamento al Bilancio 2021, per investimenti sulle strade provinciali, scuole e gestione ambientale a beneficio dei comuni della provincia.

La maggioranza degli investimenti è destinato alle competenze principali dellente, in particolar modo su strade, scuole e ambiente per il quale lo sforzo è stato importante e continuerà lungo tutto il 2021.

Oltre 1,7 milioni di avanzo libero saranno immediatamente utilizzati per gli interventi di manutenzione straordinaria per le strade provinciali. 50mila euro verranno immediatamente destinati per la messa in opera degli interventi necessari alla riapertura scolastica di settembre. Un intervento lampo per piccole esigenze straordinarie, che si somma però ai 20 milioni di euro già programmati ed in fase di attivazione per le scuole della Provincia di Viterbo.

Oltre 340 mila euro verranno immediatamente assegnati ai Comuni della Provincia per limplementazione della raccolta differenziata porta a porta e la realizzazione di isole ecologiche. Intervento anchesso che si somma ai 3 milioni già applicati durante questo mandato per la realizzazione di opere di gestione ambientale in favore dei comuni.

Dal fondo emergenza Covid messo a disposizione dallo Stato centrale è stato messo in evidenza un accantonamento di circa 1,6 milioni di euro che resta a disposizione della Provincia e che verrà immediatamente investito nel settore scolastico, per affitti e manutenzione.

Il presidente della provincia Pietro Nocchi

Il Presidente della Provincia Pietro Nocchi ha voluto esprimere piena soddisfazione sull’approvazione del rendiconto: “Il nostro impegno principale è quello di destinare quante più risorse possibili per la manutenzione delle strade e nell’edilizia scolastica in tutti i comuni della provincia. Ringrazio i dirigenti ed i tecnici dei settori per l’impegno profuso ancora una volta.”

“La sicurezza nelle scuole superiori,” – continua Nocchi – “la gestione ed efficienza delle strade provinciali, gli interventi in tema di gestione ambientale sono servizi fondamentali per la collettività e per gli amministratori locali. L’amministrazione provinciale sta continuando a portare avanti il cospicuo programma di investimenti nell’interesse della comunità, tenendo sempre alta l’attenzione sul ruolo di coordinamento ed intermediazione che svolge la Provincia tra i Comuni della Tuscia, Regione e Stato.”

Un nostro commento.

I recenti provvedimenti di destinazione di oltre 2 milioni di euro al potenziamento di edilizia scolastica, strade provinciali e ambiente premia, oltre che i cittadini e la qualità della vita della provincia,  l’assetto politico di  “collaborazione istituzionale”  perseguito dal presidente della provincia Nocchi e dalle forze politiche, che  ha portato alla costituzione di  una “giunta provinciale”  scaturita dalla collaborazione e  la partecipazione di esponenti di centro sinistra e centro destra.

Ciò per Individuare  i  provvedimenti  più efficaci per un “nuovo modello di sviluppo” per la  Tuscia del dopo-coronavirus.

In questo periodo storico di emergenza sanitaria che ha letteralmente cambiato la vita di cittadine, famiglie, società e amministrazione centrale, regionale e locale, e’ da accogliere positivamente l’iniziativa del presidente della provincia di Viterbo, Pietro Nocchi, che ha rivolto l’invito alle forze politiche di  ad una “ collaborazione istituzionale “, con una positiva risposta delle forze politiche provinciali di opposizione .

Dalle  parole del presidente Pietro Nocchi in occasione del varo della giunta di collaborazione istituzionale i tratti salienti della nuova Amministrazione Provinciale.  

“La piattaforma programmatica condivisa è improntata al supporto, lo sviluppo e la promozione del nostro territorio. Azioni che potranno essere integrate in ragione dei fabbisogni e degli eventi da fronteggiare nellemergenza epidemica attuale.

Da questo punto in poi inizia la parte difficile: lavorare per realizzare i progetti che gli amministratori locali attendono dalla Provincia e continuare a fare in modo che l’istituzione sia la “Casa dei Comuni”.

“Per questo motivo la scelta di delegare a più consiglieri le responsabilità significa in questa fase dare un valore aggiunto al lavoro della provincia e velocizzare tutte le azioni programmatiche che metteremo in campo.

“Con due decreti il presidente Nocchi aveva assegnato nell’aprile scorso le deleghe ai Consiglieri provinciali che contribuiranno fino alla fine del mandato dellEnte alla programmazione di interventi finalizzati al miglior vantaggio per il territorio:

Alla vicepresidenza Alessandro Romoli (Insieme per la Tuscia), con deleghe nei settori Contenzioso, Enti Partecipati, Patrimonio.

Gli assessori: Maurizio Palozzi (Tuscia Democratica) Viabilità, Trasporti, Lavori pubblici,p.Istruzione; Augusto Bracoloni (Insieme per la Tuscia) Attività edilizia scolastica; Eugenio Stelliferi (Tuscia Democratica) Rete scolastica, Formazione professionale; Lina Novelli (Tuscia Democratica) Pari opportunità; Giulio Marini (Insieme per la Tuscia) Ambiente; Matteo Costa (Insieme per la Tuscia) Polizia Provinciale; Carlo Postiglione (Tuscia Democratica) Bilancio; Lina Delle Monache (Tuscia Democratica) Progetti Comunitari, Personale.

In un’ottica concretamente orientata alle cose  da fare, alle esigenze che le nostre popolazioni vorrebbero essere realizzare per migliorare la qualità della vita quotidiana in primis e la ricettività turistico-culturale,  si può definire un quadro programmatico di quanto e’ stato fatto  e quanto ancora c’è da fare per l’affermazione di un vero modello di sviluppo della Tuscia viterbese.

Una rinnovata qualità della vita nei Centri storici, con le  loro tipicità ambientali, culturali, ed eno-gastronomiche, un patrimonio da tutelare e valorizzare.

Il collegamento inscindibile tra Agricoltura, Ambiente,  Paesaggio ed insediamenti urbani, intesa nel senso di una coerenza con il “genius loci” – con il quale si indica l’insieme delle caratteristiche socio-culturali, architettoniche, di linguaggio, di abitudini che caratterizzano un luogo, un ambiente, un territorio, una città – dovrà essere concretamente declinato come tutela delle peculiarità della Tuscia, nella sua  varietà di unicità ambientali .   I nostri Centri storici sono caratteristici poiché sorti nei secoli dal mare ai laghi,  dalle colline  alla valle del Tevere, dall’archeologia ai luoghi suggestivi, di valore religioso e storico-ambientale che attraversano praticamente tutti i periodi storici, con testimonianze architettonico-monumentali e artistiche che spaziano dagli Etruschi e Romani, al Medioevo,  sino al Rinascimento e all’archeologia  agricolo-industriale (penso alle Stazioni dismesse delle linee ferroviarie o le Case cantoniere sorte sulle vie stradali)  di interessanti siti della produzione, delle reti viarie, dei trasporti e delle dimore storiche, realizzati  dal XVII al XX secolo.

Chi vuole il vero sviluppo della Tuscia deve essere cosciente che tutto questo patrimonio è a disposizione di privati, volontariato e  istituzioni  per coniugare la tradizione di mestieri con il lavoro agricolo, artigianale e piccolo-industriale, con le eccellenze delle tipicità enogastronomiche e  la presenza agrituristica e termale, l’innovazione e la ricerca dell’Università della Tuscia,  i  Turismi di qualità, esclusività  e di innovazione.

Le priorità infrastrutturali ed intermodali per una maggiore connessione economica con il resto d’Italia.

E’ determinante rivedere il quadro della mobilità e dei trasporti in questo tratto di Italia centrale. Da qui la positiva realizzazione del  collegamento ferroviario ad alta velocità in grado di collegare per la prima volta grandi realtà del trasporto passeggeri attraverso il nodo di Orte, strategicamente rilevante per l’intero Paese (i lavori per il,completamento della superstrada ne sono un esempio chiaro che andrebbe esteso per completare il quadro alle Vie Consolari ed alle ferrovie così dette  minori, oltre che il prossimo collegamento ferroviario dell’Interporto Centro Italia).

Senza un sistema infrastrutturale significativo la provincia di Viterbo, ci è stato ripetuto sino all’inverosimile, è destinata a un declino irreversibile, perdendo la possibilità di sfruttare le grandi risorse di cui dispone, come le bellezze storico-ambientali, la vocazione agricola, gli impianti termali, come dimostrano le recenti escursioni programmate per i croceristi da Civitavecchia a Viterbo ed alle attrattive turistiche del territorio .

Il termalismo, l’artigianato artistico, il turismo congressuale e croceristico, formativo-professionale, l’artigianato artistico, la piccola e media impresa  in collegamento con la Ricerca Universitaria e la sua rete diffusa nel territorio, i percorsi ciclo-pedonabili e a cavallo come volani di crescita per la Tuscia.