Grandi risultati per gli oli laziali al concorso internazionale Sol d’Oro

Un Sol d’Argento e due Sol di Bronzo, oltre a cinque Gran Menzioni

NewTuscia – VERONA – Gli oli laziali sono stati grandi protagonisti della 19esima edizione del concorso internazionale Sol d’Oro, tenutosi a Verona e organizzato da Veronafiere. Anche se quest’anno non è arrivato il Sol d’Oro, il podio non è comunque sfuggito. Nella categoria degli oli monovarietali Il Sol d’Argento è andato a ‘Caieta’, di Cosmo Di Russo; mentre ad Americo Quattrociocchi, sono andati due Sol di Bronzo, con ‘Olivastro’, nella categoria fruttato intenso e ‘Superbo’ in quella riservata agli oli monovarietali. A questi premi prestigiosi, si sono aggiunte ben cinque Gran Menzioni, riservate agli oli che hanno raggiunto la finale del concorso: nell’Extra vergine fruttato leggero, la Gran Menzione è andata all’ ‘Etichetta scura’ del Frantoio di Piensi e al ‘Santinelli’ del Frantoio Oleario Santinelli; nel fruttato medio, Gran Menzione al ‘Don Pasquale’ Dop Colline Pontine, di Cosmo di Russo, Gaeta; nel Biologico, Gran Menzione al ‘Classico’ di Americo Quattrociocchi. Gran Menzione anche tra gli Absolute Beginners, al ‘Molì’ dell‘Azienda Agricola Molino ‘7Cento di Cori.

La degustazione in anteprima degli oli vincitori è in programma durante le giornate degli Evoo Days, il forum di approfondimento della filiera oleicola (5-6 luglio 2021 a Veronafiere), riservata alla stampa e ai partecipanti al Forum. La cerimonia di premiazione con la consegna dei riconoscimenti Sol d’Oro, d’Argento e di Bronzo e delle Gran Menzioni, si svolgerà domenica 17 ottobre a Sol&Agrifood Special edition (17-19 ottobre 2021).

Alla 19esima edizione di Sol d’Oro hanno partecipato 225 campioni provenienti da sette Paesi: Cile, Croazia, Grecia, Italia, Portogallo, Spagna e Tunisia. Si è trattato di un’edizione speciale, che ha visto concorrere insieme le produzioni di olio del Mediterraneo e del Sud America, considerata l’impossibilità di organizzare l’edizione Emisfero Sud, a causa della pandemia.

Questo concorso ha sancito la ripresa, assieme ad altri eventi del settore agroalimentare, dell’attività di Veronafiere al termine dell’emergenza sanitaria“, osserva Gianni Bruno, direttore dell’area commerciale Wine & Food di Veronafiere. “Fin dagli anni Novanta siamo impegnati nella promozione dell’olio extra vergine di qualità attraverso Sol d’Oro e altre importanti eventi, come gli Evoo Days, che puntano ad accrescere la cultura di settore con approfondimenti e occasioni di networking. Sono inoltre in programma molte iniziative di marketing e promozione in Italia e all’estero, che coinvolgeranno gli oli vincitori del concorso”.

A distinguere questa edizione di Sol d’Oro anche il periodo in cui si è svolta. “Quest’anno abbiamo ampliato ulteriormente l’internazionalità della giuria, con degustatori professionisti provenienti oltre che dall’Italia, da Spagna, Giordania, Portogallo, Slovenia, Francia e Grecia”, spiega Marino Giorgetti, capo Panel di Sol d’Oro fin dalla sua prima edizione. “Anche per consentire il loro arrivo a Verona si è deciso di posticipare il concorso in giugno, al termine dell’emergenza sanitaria, rispetto al tradizionale appuntamento in febbraio. Grazie alle avanzate metodiche di conservazione, tutto ciò non ha influito sulla qualità degli oli presenti. Voglio ricordare che Sol d’Oro, nelle sue modalità di svolgimento in blind tasting con cabine di degustazione individuali, si conferma un concorso estremamente selettivo”.

 Veronafiere