Decreto Recovery, il parere dell’Anci

Stefano Stefanini

NewTuscia – ROMA – Il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, è intervenuto nei giorni scorsi in Cabina di Regia con il Governo per l’esame del decreto Recovery approvato successivamente in Consiglio dei Ministri presieduto da Mario Draghi.  “La bozza del decreto che ci è stata presentata prevede una serie di semplificazioni che l’Anci chiedeva da tempo. Certamente, commenta il presidente dell’Anci Decaro, si poteva osare di più ma siamo fiduciosi che le nostre proposte possano trovare spazio in sede parlamentare con la conversione del decreto.

Sul tema della Governance riteniamo opportuno su questioni specifiche che riguardano le regioni e i territori che in cabina di Regia sia prevista la presenza, oltre che dei presidenti di Regione anche dell’Associazione dei comuni  Anci e dell’ Upi Unione Province Italiane .

Ci si attendeva maggiore semplificazione nelle Autorizzazioni. Sulle autorizzazioni ci aspettavamo una semplificazione di carattere generale, invece di semplificazioni specifiche su singole procedure con il rischio di creare difficoltà di interpretazioni tra enti. La semplificazione unica, proposta da Anci, che sanciva la chiusura di tutte le conferenze di servizi entro il termine di 30 giorni, con la possibilità di innescare il meccanismo del silenzio assenso dopo questo termine, permutando due norme già esistenti relative all’edilizia scolastica, ci sembrava la strada giusta.

Più possibilità di nuove assunzioni nei comuni. Chiediamo, inoltre, un rafforzamento sulla possibilità assunzione del personale per gli enti locali su cui forse ci sarà un decreto specifico. Avevamo predisposto insieme al Ministro Brunetta una serie di richieste per la semplificazione delle procedure di reclutamento di professionalità per affrontare i prossimi mesi che non ritroviamo in questa bozza. Se ci sarà un decreto specifico dedicato a questo tema è importante che sia varato contestualmente a questo cosi che si possa procedere parallelamente.

Carenze in materia di semplificazioni in materia edilizia.Purtroppo, mancano completamente le semplificazioni in materia edilizia, nonostante ci fosse una interlocuzione in fase avanzata con il governo proprio su questo tema.

Siamo soddisfatti dell’estensione degli incentivi del Superbonus 110 agli alberghi come richiesto da Anci così come credo il Paese potrà trarre grande vantaggio dalle semplificazioni sul Superbonus che interessano le piccole difformità sanabili così da velocizzare l’accesso agli incentivi per interi condomini dove abita la maggior parte della popolazione.

A questo proposito, crediamo si possa e si debba estendere i benefici del Superbonus anche per gli immobili comunali a cominciare dagli edifici di edilizia residenziale pubblica. In questo modo intere periferie del nostro Paese potrebbero essere riqualificate. Su questo ultimo capitolo – conclude Decaro – l’Anci chiede di procedere con le assunzioni, ci sono risorse a disposizione, circa 10 milioni di euro, che attendono un decreto per essere utilizzate”.

Beni confiscati alla malavita e destinati a scopi di promozione sociali sono esempi di riscatto e rinascita. Impegno dei comuni. “Un bene confiscato che torna alla legalità, producendo sviluppo, economia e socialità è la vittoria più grande per una comunità. Un simbolo di come l’amministrazione virtuosa dei beni sottratti alla criminalità organizzata possa costituire un’occasione per far trionfare il bene sul male, il bello sulle brutture della violenza mafiosa”. Così il delegato Anci al mezzogiorno, gestione dei beni confiscati e sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà sulla campagna social Anci #RinasciLegale.

“Il nostro Paese – prosegue – è pieno di storie positive, di esempi di riscatto e di rinascita. La battaglia contro tutte le mafie si combatte anche così, attraverso l’opera spesso silenziosa, ma assolutamente efficace, di centinaia di sindaci ed amministratori locali che, insieme alle associazioni e alle realtà produttive dei territori, lavorano ogni giorno per restituire alle comunità ciò che è stato loro sottratto dalla mano mafiosa”.
“Storie che vanno raccontate e condivise, affinché possano costituire un esempio positivo per tutti i cittadini, in particolare per quelli che vivono nelle realtà più difficili. Perché la giustizia possa continuare a generare (e a rigenerare) bellezza e socialità”.

Il delegato Anci invita i sindaci e i Comuni ad aderire alla campagna social: “Per questo chiediamo a tutte le amministrazioni di partecipare alla campagna promossa da Anci #RinasciLegale, uno strumento di condivisione, che ci consentirà di raccontare l’Italia migliore, unendo le tessere di un enorme mosaico di storie positive che devono essere conosciute, sosten