Orte Scalo onora la Madonna della Sanità itinerante nei quartieri

Stefano Stefanini    

NewTuscia – ORTE – Anche quest’anno, a causa della pandemia, non si è potuto tenere il Mese Mariano presso il santuario della Madonna della Sanità, ubicato nella zona nord dell’abitato, sostituito dalle celebrazioni presso la chiesa parrocchiale. Ciò nonostante, la preghiera nelle famiglie, chiese domestiche, si è fatta incessante durante il periodo della pandemia, perché la Madonna, nei titoli di Salus Infirmorum, Salus Populi, sostenga tutti, le famiglie, in particolare gli anziani e le persone sole.

Con la Peregrinatio allestita dal parroco, don Giovanni Basenguissa, sarà possibile nei venerdì 21 maggio in località Baucche e venerdì 28 maggio presso Via Reggio Emilia onorare e pregare limmagine della Madonna della Sanità che farà visita a tutti i quartieri della cittadina.

Questanno cade il Sessantaseiesimo anniversario della Consacrazione della Chiesa a Lei dedicata, avvenuta il 30 maggio 1955, a conclusione dellAnno Mariano che era stato proclamato in occasione del Centenario della proclamazione l8 dicembre 1854 del Dogma dellImmacolata Concezione.

La celebrazione in Via Reggio Emilia, nei pressi della Chiesa della Sanità sostituirà la processione per le vie del Quartiere Città Giardino, che si svolgeva con una sosta particolare davanti all’immagine della Madonna della Sanità, realizzata su ceramica artistica – voluta  nel 2015 dagli abitanti del quartiere Città Giardino a ricordo del Sessantesimo anniversario della Consacrazione del piccolo Tempio – commissionata all’artigiano della ceramica artistica Vincenzo Dobboloni di Civita Castellana ed apposta sulla parete esterna dell’abside del Santuario.

                      La Chiesina della Madonna della Sanità realizzata nel 1955

 Lorigine del  culto della Madonna della Sanità. La riproduzione dell’effigie della Madonna della Sanità, deriva dal culto che ebbe origine per iniziativa del primo parroco della parrocchia dei Santi Giuseppe e Marco, Padre Geremia Subiaco, dell’Ordine dei Frati Minori, nativo di Vallecorsa (Frosinone) ed ebbe diffusione nell’agglomerato urbano sorto nei pressi dello Scalo ferroviario, con la Peregrinatio Mariae del Quadro offerto nel 1954 a padre Geremia dai concittadini di Vallecorsa e, successivamente, dal 30 maggio 1955, giorno della Consacrazione della Chiesina intitolata a Madonna della Sanità, Salus Infirmorum, a conclusione dell’Anno Mariano 1955, centenario della proclamazione del Dogma dell’Immacolata Concezione di Maria.

I concittadini di Padre Geremia offrirono la raggiera realizzata alla fine del 1800 che attualmente adorna il quadro di Maria nella Cappella di Orte Scalo e in origine impreziosiva l’altare dedicato a Maria nella chiesa parrocchiale di San Martino e santuario della Madonna della Sanità.

Il vescovo mons. Roberto Massimiliani e padre Geremia Subiaco il 30 maggio 1955, giorno della consacrazione della Chiesa della Madonna della Sanità in Orte Stazione.

Ricordiamo che il quartiere “Città Giardino”, ove sorge la Cappella Santuario, fu ideato nel 1905 da Dante Santoni, fondatore della prima industria cinematografica italiana “Cines di Roma”, insieme al pioniere del cinema Filoteo Alberini.

Torna a fiorire La Rosa di Maggio

In continuità con lo spirito che mosse P. Geremia ed i suoi parrocchiani alla realizzazione della chiesa nel 1955, oggi i fedeli “vicini di Casa della Madonna della Sanità” intendono rinvigorire, con la comunità’ religiosa e civile, i germogli ed i fiori di bene profuso per la presenza di questa Casa di Dio e di Maria tra le abitazioni degli uomini, dei fiori che tornano a sbocciare nell’avvicendarsi provvidenziale delle stagioni e delle generazioni, anche nelle prove dolorose della vita, che hanno avuto solide radici nell’operato di Padre Geremia, parroco costruttore di una chiesa di Pietre Vive, nella felice espressione di mons. Romano Rossi, costruita materialmente e spiritualmente.