La voglia di non buttare mai il pallone e la linea difensiva alta: Analisi Viterbese-Catanzaro

NewTuscia – VITERBO / L’analisi del match tra Viterbese e Catanzaro

Difficile commentare una partita simile.
L’ultima esibizione stagionale della Viterbese allo stadio Rocchi è coincisa con una sconfitta pesante che pregiudica il sogno play-off ma che lascia ben sperare nella prestazione, anche se molto probabilmente Agenore Maurizi non sarà l’allenatore della prossima stagione.
Contro il Catanzaro si è vista una Viterbese molto simile a quella spumeggiante nel gioco vista contro la Casertana, con le stesse identiche prerogative: mai buttare via il pallone, avere un’idea di quel si vuole fare con la sfera e se possibile partire sempre dal basso.
Non era scontato viste le assenze di due possibili play bassi come Bensaja e Palermo, Domenica infatti il compito di abbassarsi il più delle volte tra la linea difensiva per creare gioco, è toccato a Ciccio Salandria, svolto tra l’altro egregiamente.

La manovra risultava quindi piuttosto fluida e portava la squadra ad attaccare lo spazio con i tempi giusti, bene in questo senso Tounkara nel ruolo di esterno portato ad accentrarsi per creare scompiglio tra le linee ed arrivare alla conclusione dalla distanza, provata un paio di volte.
Purtroppo nei primi 45′ questa mole di gioco costruita non ha permesso ai gialloblù di andare negli spogliatoi con un vantaggio (che meritava) di anche un paio di reti.
Quello che poteva sembrare un impianto di gioco “rischioso” ha avuto anche una buona sostanza difensiva con le marcature preventive che più volte hanno funzionato (non sempre in realtà) e impedendo alla squadra di allungarsi pericolosamente.

Nei secondi 45 minuti hanno inciso gli episodi, con la palla persa da Adopo e Baschirotto in occasione dei tiro-cross terminato sotto la traversa da parte di Di Massimo e la dormita del terzino destro nella seconda segnatura, in un concorso di colpe con il portiere Daga che, inspiegabilmente, non era uscito dalla propria porta per aiutare il compagno posizionato male con il corpo e quindi impossibilitato a rubare palla al giocatore giallorosso.
Già dopo il primo vantaggio ospite la Viterbese non è stata più in grado di rendersi pericolosa, perdendo man mano distanze tra i reparti e rivivendo un pò i vari disagi nell’arco della stagione come dichiarato successivamente in conferenza dal mister. Effettivamente è apparso evidente il calo psicologico di una squadra che meritava di essere in vantaggio e invece si è ritrovata a rincorrere per errori individuali.
Ora la trasferta di Teramo per chiudere in modo dignitoso la stagione.

Fonte foto: Pagina Facebook “Us Viterbese 1908”