Fotovoltaico, approvato ma modificato in consiglio l’odg di Ciambella (Pd)

NewTuscia – VITERBO – Ordine del giorno modificato e poi approvato quello al centro del consiglio comunale  e presentato da Luisa Ciambella (Pd) nella seduta di ieri. Viene chiesta una pianificazione riguardante il settore del fotovoltaico, di centrali, biomasse e pale eoliche con l’individuazione delle aree dove non sia possibile ubicarli. Una figura tecnica dovrebbe poi seguire le trattative con le società interessate alla loro realizzazione per poi porsi come mediatore con la Provincia per arrivare alla stesura di linee programmatiche riguardanti la pianificazione territoriale adottabili non solo da Viterbo ma anche da comuni più piccoli.

Il documento presentato poneva il focus su alcune scadenze relative all’iter per l’autorizzazione di quattro impianti fotovoltaici, dato che nella prossima seduta della Conferenza dei Servizi il Comune ed altri enti dovranno esporre il loro parere. Al voto dunque il no proposto dalla consigliera Pd, che restava in linea con un altro ordine del giorno approvato unanimemente circa un anno fa e che escludeva la realizzazione di questo tipo di impianti su aree agricole o di valore paesaggistico.

La seduta, comunque tesa dato che non sono mancate le critiche del capogrupppo Pd Alvaro Ricci, è stata aperta da Giulio Marini, delegato all’Ambiente della Provincia, con la presentazione dei progetti avanzati nel viterbese, sia quelli già autorizzati che quelli in attesa. Lo scenario si compone di due campi fotovoltaici a Canino, 2 a Latera, 25 a Montalto, 10 a Tuscania, 6 a Tarquinia, e sei a Viterbo, 3 a Tessennano, 1 a Vetralla, 1 a San Lorenzo Nuovo, 1 a Proceno, 1 a Montefiascone e sempre 1 a Valentano. Per gli impianti eolici invece le previsioni erano 2 a Bagnoregio, due a Montefiascone, 2 a Canino e uno a Monteromano.

L'”opposizione”, se così si può definire, in questo caso è stata messa in campo dallo stesso gruppo della consigliera, Ricci, infatti, ha criticato prima la scelta della collega di non  condividere con il proprio gruppo politico la proposta, poi la confusione di competenze che avrebbe provocato, tra Consiglio, Giunta e dirigenti, nonostante il tema proposto facesse riferimento ad un odg proposto da Lega e approvato a suo tempo.

Alla fine comunque, attraverso una mediazione con Lega e Fratelli d’Italia da parte di Ciambella, l’odg, modificato rispetto a come era stato presentato inizialmente, è stato approvato maggioranza, con il no di Barelli (Forza Civica) che ha ribadito come quello avanzato fosse un documento di propaganda che non serve al territorio e che “i provvedimenti devono essere astratti e non su impianti ad personam”.