Blocco della A1, i manifestanti hanno lasciato il segno: sblocco alle 21 e 35 km di coda

Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – Abbiamo assistito nel pomeriggio di ieri ad un blocco autostradale tra le stazioni di Orte ad Attigliano per due chilometri di coda – direzione nord- da parte dei commercianti e ambulanti, di ritorno da Roma, dopo aver manifestato davanti ai “palazzi del potere”.

Manifestazione  decisa per sensibilizzare il Governo e le istituzioni sulla situazione di gravissima sofferenza in cui versano il settore della ristorazione e del Commercio, oltre che quelli collegati turistico e ricettivo.

Pasquale Naccari di Tutela nazionale imprese ieri al casello di Orte durante il blocco della A1 ad Orte per protesta contro le chiusure delle attività
Pasquale Naccari di Tutela nazionale imprese ieri al casello di Orte durante il blocco della A1 ad Orte per protesta contro le chiusure delle attività

Come noto, ferme le esigenze inderogabili di sanità pubblica legate alla pandemia, i settori del ristoro-commercio rivendicano, oltre ai giusti ristori, la possibilità di riavviare le attività nel rispetto delle misure di sicurezza, per il rispetto delle quali gli esercenti spesso hanno anticipato rilevanti investimenti per il distanziamento dei loro clienti.

La circolazione autostradale e quella collegata  per Terni e per Viterbo hanno subito un forte blocco e rallentamenti sino alla serata di ieri, con il controllo delle Forze dell’Ordine e delle maestranze di Autostrade. Intorno alle 21 il flusso veicolare e’ tornato alla normalità .

I manifestanti hanno sottolineato, per vincere la loro disperazione, la decisa volontà di salvaguardare la dignita’ delle loro strutture di ristorazione, spesso di piccole dimensioni e a conduzione prevalentemente familiare,  e delle famiglie,  che vivono dei proventi del loro lavoro quotidiano .