Violenta la moglie convinto che lo tradisse con il fidanzato della figlia

NewTuscia – VITERBO – Vessazioni e soprusi, dal 2019 al 2020, avrebbero toccato l’apice  per una donna residente in un paese del viterbese, con una violenza sessuale ad opera del marito, convinto che lo tradisse con il fidanzato della figlia. L’uomo geloso l’avrebbe costretta nel corso della relazione ad attivare la geolocalizzazione del cellulare per controllare i suoi spostamenti.

La presunta vittima, dopo la violenza ha deciso di chiudere con l’imputato; l’ultima goccia sarebbe stata quella del 7 aprile 2020, quando lui, nonostante il lockdown, l’avrebbe seguita a casa della sorella dove si era rifugiata, e poi sul posto di lavoro. La violenza sessuale sarebbe avvenuta invece nell’agosto del 2019.

Erano da poco sposati, il marito l’aveva rintracciata tramite il geolocalizzatore ed individuata nei pressi dell’abitazione fidanzato della figlia avuta da una precedente relazione. L’avrebbe aspettata sotto casa del giovane e una volta ricondotta a casa l’avrebbe spogliata e costretta ad avere un rapporto sessuale per “accertare visivamente” l’eventuale tradimento.

Sempre a causa della gelosia, nello stesso periodo le avrebbe rotto un mignolo strappandole la borsa di mano per poi darle della puttana accompagnandola al pronto soccorso e convinta a dire che si era trattato di un’incidente. Tra il 2019 e il 2020, la coppia avrebbe litigato spessissimo, percosse e insulti da parte dell’uomo; una volta la’vrebbe scaraventata a terra ma gli episodi sono vari.

Impedirle di uscire di casa e di telefonare a parenti e amici, sottrarle le chiavi della macchina per non farla uscire e rinchiuderla a chiave in casa, oltre allo stretto controllo il geolocalizzatore, sarebbero gli episodi che scandivano la loro vita di coppia.