L’augurio Pasquale di papa Francesco ai giovani

“Coltivare  e testimoniare la speranza, la generosità, la solidarietà in questo tempo difficile”. Mons. Rossi: riprendere il cammino, fidandoci della Parola di Dio…”

di Stefano Stefanini

NewTuscia – ROMA – Buona e Santa Pasqua è il tradizionale l’augurio che ci scambiamo anche quest’anno. Il nostro Vescovo, mons. Romano Rossi, formula nella lettera Pastorale per la Santa Pasqua l’augurio Pasquale di “riprendere il nostro cammino di Chiesa, intrigante ed impegnativo alla sequela di un Dio… tanto desideroso di mostrarsi a ciascuno di noi, ma altrettanto geloso di riservare la sua intimità a chi accetta di inoltrarsi nella nube, fidandosi unicamente della Sua parola”.

Ci piace riflettere sull’Augurio Pasquale  che Papa Francesco ha rivolto ai giovani: “coltivare  e testimoniare la speranza, la generosità, la solidarietà di cui tutti abbiamo bisogno in questo tempo difficile”.

La cerimonia di consegna dei simboli della Giornata Mondiale della Gioventù rinviata per la pandemia   a Lisbona per  l’agosto del  2022 – la croce che san Giovanni Paolo II nel 1984 affidò ai giovani e l’icona di Maria Salus Populi Romani, che sempre Wojtyla consegnò ai giovani nel 2003 – prevista come da tradizione in Vaticano la Domenica delle Palme, e’ stata rinviata al prossimo 22 novembre, solennità di Cristo Re.

«In attesa di quel momento» aveva detto il Papa, parlando della consegna posticipata, «esorto voi giovani a coltivare e testimoniare la speranza, la generosità, la solidarietà di cui tutti abbiamo bisogno in questo tempo difficile».

Il Pontefice ribadisce il desiderio della Chiesa di “mettersi in ascolto” della voce dei giovani, per questo li invita a “far sentire il loro grido”.

Sia nell’Esortazione Apostolica “Christus vivit” che nell’Enciclica Fratelli tutti, papaFrancesco invita a prendere sul serio la gioventù, vivendola come una gioia, un canto di speranza e una beatitudine”.

La definizione di Papa Francesco dei giovani come “l’adesso di Dio”,  esorta i giovani a puntare in alto non aver paura di cercare amore, intensità e passione nella propria vita.

Il pontefice  nei Percorsi di gioventù”, rivolge un grande appello a vivere il tempo che porta alletà adulta come un dono”, senza accontentarsi di stare al balcone” o sul divano”, ma sapendo rischiare senza paura di sbagliare.

Soprattutto in questo periodo occorre intensificare  le relazioni intergenerazionali, affinché ogni  comunità conservi una memoria collettiva, poiché ogni generazione riprende gli insegnamenti dei predecessori, lasciando così uneredità ai successori”.

Papa Francesco rivolgendosi ai giovani si serve efficacemente di  un’immagine evangelica: Giovanni che corre avanti, arriva prima al sepolcro vuoto di Cristo,  ma attende Pietro per entrare.

Lo Spirito Santo vi spinga in questa corsa in avanti,  conclude il Pontefice. La Chiesa ha bisogno del vostro slancio, delle vostre intuizioni, della vostra fede. Ne abbiamo bisogno! E quando arriverete dove noi non siamo ancora giunti, abbiate la pazienza di aspettarci. Equesto il miglior augurio Pasquale per tutti noi e per i nostri giovani!