Peppe Sini: “Cessi la strage degli innocenti. Oggi digiuno”.

NewTuscia – VITERBO – Prendo parte quest’oggi, 29 marzo 2021, al “digiuno a staffetta” in solidarieta’ con i migranti promosso da padre Zanotelli e tante altre persone amiche.
Cosi’ come confermo la mia partecipazione al “digiuno di giustizia” che da anni si svolge il primo mercoledi’ di ogni mese.
Se una cosa la pandemia ha dimostrato e’ che siamo una sola umanita’.
E’ quindi compito di ogni persona senziente e pensante e di ogni umano istituto riconoscere a tutti gli esseri umani tutti i diritti umani, primo fra tutti il diritto alla vita.
E’ quindi compito di ogni persona senziente e pensante e di ogni umano istituto adoperarsi in difesa della vita, della dignita’ e dei diritti di tutti gli esseri umani.
Siamo una sola umanita’ in un unico mondo vivente casa comune dell’umanita’ intera.
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So che un digiuno di un giorno e’ misera cosa dinanzi all’orrore della strage degli innocenti in corso nel Mediterraneo, dinanzi all’orrore dei lager libici, dinanzi all’orrore della schiavitu’ e dell’apartheid nel nostro paese, dinanzi al regime razzista imposto dai governi europei, dinanzi all’orrore delle guerre e delle dittature che imperversano nel mondo.
Ma che questo digiuno valga almeno come dichiarazione di volonta’ di opporsi alla violenza onnicida del disordine costituito, che valga come esortazione alla necessaria resistenza morale e civile dinanzi al crimine dei potenti, che valga come riaffermazione della coscienza e della decisione di essere umani tra gli umani, come attestato di solidarieta’ con tutte le vittime.
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Ed ancora una volta voglio ripetere alcune parole che tante volte in questi anni con tante persone amiche siamo venuti ripetendo per chiedere che  si realizzino immediatamente quattro semplici indispensabili cose:
1. riconoscere a tutti gli esseri umani in fuga da fame e guerre, da devastazioni e dittature, il diritto di giungere in salvo nel nostro paese e nel nostro continente in modo legale e sicuro, ove necessario mettendo a disposizione adeguati mezzi di trasporto pubblici e gratuiti; e’ l’unico modo per far cessare la strage degli innocenti nel Mediterraneo ed annientare le mafie schiaviste dei trafficanti di esseri umani;
2. abolire la schiavitu’ e l’apartheid in Italia; riconoscendo a tutti gli esseri umani che in Italia si trovano tutti i diritti sociali, civili e politici, compreso il diritto di voto: la democrazia si regge sul principio “una persona, un voto”: un paese in cui un decimo degli effettivi abitanti e’ privato di fondamentali diritti non e’ piu’ una democrazia;
3. abrogare tutte le disposizioni razziste ed incostituzionali che scellerati e dementi governi razzisti hanno nel corso degli anni imposto nel nostro paese; si torni al rispetto della legalita’ costituzionale, si torni al rispetto del diritto internazionale, si torni al rispetto dei diritti umani di tutti gli esseri umani;
Il razzismo e’ un crimine contro l’umanita’.
Siamo una sola umanita’ in un unico mondo vivente.
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Salvare le vite e’ il primo dovere.
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Allego in calce l’appello “Fame e sete di giustizia” promosso da padre Zanotelli e dalle persone amiche del “Digiuno di Giustizia in solidarieta’ con i migranti” e del “Cantiere Casa Comune”.

Peppe Sini, responsabile del “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo
Viterbo, 29 marzo 2021
Mittente: “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: centropacevt@gmail.com
Il “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo e’ una struttura nonviolenta attiva dagli anni ’70 del secolo scorso che ha sostenuto, promosso e coordinato varie campagne per il bene comune, locali, nazionali ed internazionali. E’ la struttura nonviolenta che oltre trent’anni fa ha coordinato per l’Italia la piu’ ampia campagna di solidarieta’ con Nelson Mandela, allora detenuto nelle prigioni del regime razzista sudafricano. Nel 1987 ha promosso il primo convegno nazionale di studi dedicato a Primo Levi. Dal 2000 pubblica il notiziario telematico quotidiano “La nonviolenza e’ in cammino” che e’ possibile ricevere gratuitamente abbonandosi attraverso il sito www.peacelink.it
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Allegato. “Digiuno Di Giustizia in solidarieta’ con i migranti” e “Cantiere Casa Comune”: Fame e sete di giustizia. Un appello
Stiamo iniziando un tempo che i cristiani chiamano la Settimana Santa, con lo sguardo e il cuore rivolto al Crocifisso.
Su quel Crocifisso, all’entrata del Vaticano, Papa Francesco ha fatto mettere il salvagente di un migrante morto nel Mediterraneo per “ricordare a tutti l’impegno inderogabile di salvare ogni vita umana, un dovere morale che unisce credenti e non credenti”.  Troppi cristiani, che nella settimana santa verseranno lacrime sul Crocifisso, non riescono a versarle sui crocifissi di oggi nel loro calvario sulla rotta sahariana, asiatica, balcanica, centroamericana per trovarsi poi davanti a muri e fili spinati eretti dalle nazioni ricche. Migliaia sono torturati e le donne violentate nei lager libici. Condannati a morte nel Mediterraneo, che e’ diventato il Mar “Nero”, il cimitero dei volti “scuri”.
Siamo indignati di fronte a queste morti nel Mediterraneo (oltre 190 da inizio anno, con una media di 3 al giorno!) che da anni continuano ininterrotamente. Molte navi delle ong bloccate nei porti dalla strategia cinica dei governi che si oppongono a progetti umanitari che salvano vite; dove migliaia arrivano da situazioni drammatiche nei loro paesi attraversando il deserto e approdando nei lager della Libia; spesso respinti dalla guardia costiera libica finanziata anche dall’Italia. La rotta Balcanica dove i profughi del campo di Lipa (Bosnia) vivono una situazione drammatica, costretti a sopravvivere nel gelo e nella neve, frutto amaro della politica migratoria italiana che respinge chi arriva a Trieste dalla Slovenia; la Slovenia li respinge nella Croazia e la Croazia in Bosnia; la rotta delle Isole greche di Lesbo e Chios dove vivono in situazioni disumane profughi provenienti dal Medio Oriente e dall’Asia proprio nei giorni in cui facciamo memoria dei dieci anni dallo scoppio dell’assurda guerra in Siria e dei 5 anni dai vergognosi accordi dell’Unione Europea con la Turchia (6 miliardi di euro!).
Davanti a questa immane tragedia, da ormai tre anni (2018), e’ stata promossa l’iniziativa del Digiuno di Giustizia in Solidarieta’ con i Migranti, che si ritrova ogni primo mercoledi’ del mese a digiunare davanti al Parlamento. Questa giornata di digiuno e’ per sottolineare la dimensione politica di questo atto, condiviso anche da parte di religiose/i nei monasteri, di cittadine/i nelle proprie abitazioni e da tanti gruppi che digiunano davanti alle Prefetture della propria citta’ (Firenze, Varese, Verona, Bari…).
Il Cantiere Casa Comune, per il persistere di queste politiche migratorie razziste, sia italiane che europee, rilancia a tutti il nostro impegno a fianco delle vittime di questo Sistema.
Invitiamo tutti, credenti e laici, comunita’, associazioni, movimenti, a unirsi a noi per rispondere al grido di dolore di tanti fratelli e sorelle migranti sulle rotte mondiali che, dalle periferie del mondo, si muovono verso il sogno di una vita migliore, di giustizia e di dignita’.
Chiediamo con determinazione nuove leggi in tema migratorio e di cittadinanza, in Italia e in Europa, capaci di eliminare ogni forma di discriminazione nei confronti dei migranti e dei giovani delle nuove generazioni. Dobbiamo mostrare concretamente piu’ umanita’ e solidarieta’ con le vittime di questo Sistema!
Il Cantiere Casa Comune sostiene il Digiuno di Giustizia ogni primo mercoledi’ del mese e insieme, partendo da lunedi’ 29 marzo 2021, inizio della Settimana Santa per i cristiani, lanciamo un digiuno a staffetta che vuole coinvolgere tutti e tutte. Ogni persona, comunita’, associazione puo’ iscriversi e partecipare come gesto radicale e nonviolento di difesa della vita e della dignita’ dei fratelli e sorelle migranti, in opposizione alla sazieta’ e all’indifferenza di un’economia che uccide e di un mondo che non si lascia piu’ toccare dal dolore e dalle lacrime vere degli “scarti”.
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Per aderire all’appello come singolo o associazione, gruppo, movimento, parrocchia, famiglia e per iscriverti al tuo/vostro digiuno di solidarieta’ nel giorno prescelto entra nella pagina: https://cantierecasacomune.it/fame-e-sete-di-giustizia/
Per informazioni e adesioni scrivi a: info@cantierecasacomune.it oppure chiama alla segreteria del Cantiere Casa Comune: 0458092390
Per informazioni a Digiuno di Giustizia in solidarieta’ con i migranti scrivi a: digiunodigiustizia@hotmail.com
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Digiuno di Giustizia in solidarieta’ con i migranti
Cantiere Casa Comune
Alex Zanotelli, Antonio Soffientini, Tarcisia Ciavarella, Mariapia Dal Zovo, Toni Scardamaglia, Daniele Moschetti, Filippo Ivardi Ganapini, Marco Colombo, Emilia Gaudio, Federico Sartori