Cittadinanzattiva Trieste, depositato il documento che analizza il passaggio del GRAB all’interno di Villa Ada

NewTuscia – TRIESTE – Riceviamo e pubblichiamo.

In data di 25 Marzo la Assemblea Territoriale Nomentano-Trieste di Cittadinanzattiva ha depositato presso la Consulta del Verde e del Decoro del II Municipio il documento che analizza il passaggio del GRAB all’interno di Villa Ada.

Nelle ultime settimane si sta ponendo sempre più all’attenzione dei cittadini nel Municipio II, e non solo, la vicenda del passaggio del GRAB attraverso Villa Ada. Si tratta del 16^ tronco del Grande Raccordo Anulare delle Biciclette previsto all’interno del SNCT-Sistema Nazionale delle Ciclovie Turistiche- che attraverserebbe longitudinalmente l’intero parco lungo uno dei suoi tracciati principali; tale percorso è attualmente fra i più frequentati da diverse tipologie di utenti della villa storica.

Attraverso lo studio della documentazione sul GRAB, messa a disposizione online da Roma Servizi per la Mobilità, e delle norme che ruotano attorno al progetto delle nuove ciclovie turistiche e alla tutela dei parchi storici, Cittadinanzattiva prende una decisa posizione avverso tale passaggio. Punto di partenza è la constatazione che Villa Ada è sottoposta a tutela ai sensi del D.lgs. 42/04 (parte II e III) e salvaguardata da qualsiasi intervento che non rispetti quanto appositamente previsto per la protezione dei Parchi Storici e delle aree riconosciute di interesse pubblico. Inoltre presenta un elevato potenziale archeologico data la presenza nell’area del sito Antemnae, del tracciato della Salaria Vetus e dell’Acquedotto Vergine, nonché delle vicine catacombe.

Rispetto poi al progetto che ha come obiettivo l’utilizzo di tale infrastruttura ai fini turistici, il GRAB, ricadendo all’interno del PUMS di Roma Capitale, è identificato anche quale parte integrante della mobilità urbana e anello di connessione per tutte le ciclabili. Con queste premesse, si teme che un tale ruolo del GRAB porti con sé una forte concentrazione di vecchi e nuovi utilizzatori all’interno della Villa che ne soffrirebbe nei suoi primari caratteri e anche per conseguenti conflitti e limitazioni di utilizzo, non accettabili.

Per rispondere poi a quanto richiesto dal SNCT, il GRAB dovrebbe assolvere a requisiti quali la massima accessibilità e la più completa intermodalitá; requisiti che questo tratto non perseguirebbe. Da una parte poiché l’accessibilità di una villa che chiude al tramonto e riapre all’alba renderebbe impossibile la sua percorrenza nell’arco di tutta la giornata (improponibile una eventuale apertura nelle ore notturne), dall’altra la intermodalità andrebbe a perdere le stazioni ferroviarie della ferrovia Roma-Viterbo.

Infatti va considerato che vi è già una pista ciclabile che aggira la Villa costeggiandola a nord ovest e che, partendo dalla nuovissima ciclovia lungo l’Aniene e poi dal Ponte Salario, intercetterebbe la Moschea di Roma ed anche le stazioni della F.S. Roma-Viterbo. Dopo idonea riqualificazione, potrebbe assolvere appieno il fine della intermodalità ed anche della attrattività.