Scatole di Pasqua: la restituzione per condividere la gioia solidale

di Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – Domenica 21 marzo saranno riconsegnate le Scatole Solidali. La Caritas parrocchiale dei Santi Giuseppe Marco, con il parroco don Giovanni Basenguissa ha proposto  a tutta la Comunità’,  per una Quaresima ed una Pasqua solidali, la possibilità di riempire delle “Scatole di Pasqua” con ogni piccolo particolare, oggetti e prodotti che permetteranno di vivere i nostri fratelli più provati con serenità la Quaresima e la stessa Pasqua.

“È un periodo in cui c’è molto da fare per un cristiano, la Quaresima. La carità è il primo motore ma se questa caratteristica si intreccia con la dimensione ecumenica, il tratto solidale si mette in gioco con quello del dialogo, il quale – afferma il Papa – permette di “aprire il nostro cuore al nostro compagno di viaggio senza paura o sospetto.

Incoraggiare la solidarietà in pandemia

Il pensiero di Francesco è contenuto nel messaggio inviato ogni anno a inizio Quaresima ai fedeli brasiliani, coinvolti da decenni dalla “Campagna della Fraternità”. Il Papa evoca i valori fondanti del periodo penitenziale iniziato oggi e il primo aggancio è con la realtà della pandemia, particolarmente aspra in Brasile. Cristo, scrive, “ci invita a pregare per coloro che sono morti, a benedire il servizio disinteressato di tanti professionisti della salute e a incoraggiare la solidarietà tra le persone di buona volontà. Ci chiama a prenderci cura di noi stessi, della nostra salute e a preoccuparci gli uni degli altri, come ci insegna la parabola del Buon Samaritano”.

Compagni di viaggio del dialogo

Alessandro De Carolis prosegue su www.vaticannnews.Il titolo della Campagna 2021 – “Fraternità e dialogo: impegno d’amore” – sposta però l’attenzione sulla ricerca della comunione con le Chiese cristiane del Brasile, un dialogo avviato in questo frangente da cinque anni e che Francesco definisce “un motivo di speranza”. I cristiani, sottolinea, “sono i primi a dover dare l’esempio, a cominciare dalla pratica del dialogo ecumenico che insegna, prosegue, ad “aprire il nostro cuore al nostro compagno di viaggio senza paura o sospetto, e guardare prima di tutto a ciò che cerchiamo: la pace di fronte all’unico Dio”.

I tre strumenti

Da questa rapporto di rispetto e condivisione scaturisce quel “contributo prezioso all’edificazione della fraternità e alla difesa della giustizia nella società” ribadito nella Fratelli tutti. E in questo orizzonte, ricorda ancora il Papa ricordando l’enciclica, si colloca lo sforzo comune per “superare la pandemia”. “Lo faremo – assicura – nella misura in cui saremo capaci di superare le divisioni e unirci intorno alla vita”.  E per evitare di ricadere, superata la crisi sanitaria, nella tentazione del “consumismo febbrile e in nuove forme di autoprotezione egoistica”, papa Francesco incoraggia a usare gli strumenti della Quaresima: la preghiera, il digiuno e l’elemosina.