Confesercenti: “Chiusure nuovo trauma per le imprese, ora servono risposte”

NewTuscia – VITERBO –  “La proroga ed il contestuale rafforzamento delle restrizioni fino a Pasqua sono un nuovo, grave trauma per le imprese, in particolare per quelle del terziario e del turismo, che si vedono privare dell’unico ponte della stagione primaverile – Così afferma la Confesercenti in una nota – Continuiamo a ritenere che quella della chiusura delle attività non sia una soluzione sostenibile a lungo termine. Le imprese, dopo dodici mesi di start & stop, sono al limite, come è evidente a tutti. Ora è il momento di dare delle risposte chiare: siamo in attesa ormai da mesi di un provvedimento di ristoro, sia per quello che si è perso nel 2020 che per quello che si sta perdendo ora.

Basti pensare che ogni weekend di chiusura delle attività commerciali e dei pubblici esercizi ci costa in media 2,2 miliardi di euro di consumi: circa 1,8 nelle attività del terziario e 400 milioni per i pubblici esercizi. Perdite che, alla luce delle nuove restrizioni, si sommeranno a quelle già subite in questi 12 mesi di pandemia dalle imprese”.

“Chiediamo al governo – afferma Vincenzo Peparello, presidente della Confesercenti di Viterbo e membro della presidenza nazionale – di convocare urgentemente i rappresentanti delle imprese per mettere a punto gli interventi necessari: servono sostegni adeguati e immediati, anche una sola altra settimana di attesa dei ristori, per molte imprese, è troppo. Un pezzo d’Italia è a rischio sopravvivenza. al commercio”.

 

 Confesercenti – Viterbo