Ottime le transizioni negative, troppo lento il palleggio: Analisi Viterbese-Vibonese

NewTuscia – VITERBO / Consueta analisi post match, Viterbese-Vibonese è terminata sul punteggio di 0-0.

Altra partita difficile da analizzare per i gialloblù.
Il match che nella giornata di ieri ha visto pareggiare Viterbese e Vibonese è stato sostanzialmente simile a quello che i gialloblù hanno giocato a Bisceglie, nel turno infrasettimanale. La squadra di Roselli è venuta nella città dei Papi con il chiaro intento di portare via quel punticino che avrebbe interrotto la striscia di quattro sconfitte consecutive.
Come dargli torto d’altronde, con una squadra conosciuta due giorni prima in seguito al suo approdo in terra calabrese. Tutto ciò ha finito per imbrigliare la Viterbese in mezzo al campo, incapace di trovare l’ampiezza per aprire la difesa avversaria.
Vediamo più da vicino cosa ha funzionato e cosa meno:

Transizioni negative perfette, attenzione massima alle poche ripartenze subite

Partiamo dagli aspetti positivi, riscontratisi non soltanto nella partita di ieri: la Viterbese contro le squadre che si difendono, fa si molta fatica a creare gioco pulito, risulta però bravissima nel posizionarsi bene quando la transizione è negativa, ovvero quando gli avversari recuperano palla cercando di ripartire veloce (transizione positiva) . La Vibonese raramente ha portato molti uomini nelle ripartenze, risultando piuttosto lenta nell’eseguirle, nonostante questo i gialloblù sono risultati molto attenti sotto questo aspetto, sia a centrocampo che nella linea difensiva, molto alta e ben posizionata, guidata dall’ormai leader Camilleri.

Fase di possesso: palleggio troppo lento, poca ampiezza e poco coraggio nelle giocate

Di contro la fase di possesso palla della Viterbese è risultata piuttosto sterile e poco rapida nello scardinare le due linee strettissime messe in atto da mister Roselli. La squadra calabrese è stata piuttosto rapida nel capire la posizione di vertice alto di Simone Palermo, riuscendo a creare una gabbia in mezzo al campo che gli ha impedito di trovare quella giocata negli ultimi metri per rompere le loro linee, estremamente difensive. Qualche metro più indietro, Bensaja ha fatto fatica a trovare l’imbucata giusta, soprattutto per Alessandro Rossi, autore di due ottimi tagli non premiati dal regista italiano. L’unico giocatore di qualità libero di creare senza problemi era Camilleri, per forza di cose il meno pericoloso essendo un centrale difensivo. Probabilmente sarebbe stato utile qualche verticalizzazione in più, considerando anche la buona stazza fisica dell’ex Juve Stabia.

La sfortuna della Viterbese: non avere 3 esterni offensivi nella partita più adatta

Nella partita di ieri, Taurino è stato quasi costretto ad attuare il 4-3-1-2 con Palermo trequartista, tale era l’indisponibilità nel reparto offensivo. Purtroppo per lui si è rivelata la partita meno adatta: considerando il traffico bloccato nella vie centrali del campo, le catene terzino-mezzala-esterno offensivo avrebbero potuto creare grattacapi alla squadra calabrese, a patto di sfruttarle spesso con l’ampiezza giusta. Mentre nella fascia destra Baschirotto si è distinto per qualche galoppata delle sue, dall’altro lato Urso è risultato troppo basso e timido, aiutando poco Bensaja e Palermo nel cercarlo sulla sua fascia di riferimento.

Testa ora al Palermo, tatticamente si potrebbe rivelare una partita completamente diversa.

Fonte foto: “Pagina Facebook Us Viterbese 1908”