Talete. Non ce la Beviamo: “Necessaria l’attivazione della Camera di Conciliazione”

NewTuscia – VITERBO – Riceviamo e pubblichiamo.

Pouring Fresh Tap Water Into a Glass

E’ della scorsa settimana la notizia che la Talete s.p.a., poco prima delle dimissioni dei suoi vertici e dell’intero Consiglio di Amministrazione, ha eseguito la notifica a tappeto di richieste di pagamento, spesso di elevata entità,  a migliaia di utenti “morosi”.

Ci chiediamo con quali modalità ed in quali sedi stragiudiziali quei cittadini potranno far valere le loro eventuali ragioni, magari contestando la stessa sussistenza della “morosità”, la modalità di calcolo errata, conguagli non in linea con quanto previsto dalle disposizioni,  mancata trasparenza della fatturazione, e qualsiasi altra richiesta che richiede una sollecita risposta.

Sono infatti note le croniche difficoltà che gli utenti incorrono nell’individuare un canale di interlocuzione con la Talete s.p.a. ovviamente aggravate dall’emergenza causata dalla pandemia.

Assolutamente necessaria risulta allora l’attivazione della Camera di Conciliazione prevista dalla Carta dei Servizi e dal regolamento alla medesima allegato, ma mai effettivamente costituita.

In particolare è statuito che tutti gli utenti del servizio idrico integrato possano accedere ad una procedura snella e gratuita di conciliazione paritetica.  Si tratta di un importante strumento per far valere tutti i diritti previsti dalla Carta e per qualunque questione comunque legata al pagamento delle forniture ed alla erogazione delle prestazioni.

Non è dato conoscere la ragione per la quale questa importante procedura, che darebbe a tutti gli utenti la possibilità di interloquire con la gestione del servizio senza sostenere alcun costo, sebbene prevista e regolamentata dalla stessa  Talete s.p.a., sia poi finita su un binario morto.

Tanto più l’istituzione di questo servizio appare dovuta nel momento in cui si notificano innumerevgoli richieste di pagamento per arretrati di importo anche molto ingente.

Chiediamo sin da ora la Talete s.p.a., colmi al più presto tale lacuna, garantendo a tutti gli utenti del servizio idrico il diritto di far valere i loro diritti.

Comitato Non Ce la Beviamo