Lavorare nella musica oggi: intervista ad Antony Turiello, produttore musicale in Tuscia

NewTuscia – Fare il produttore musicale di questi tempi, con il mondo multimediale, e in particolare l’universo dei social, che ha contribuito a rendere ‘liquido’ tutto quanto. Anche la musica, che viaggia su supporti e canali differenti rispetto al passato.
Una rivoluzione a 360 gradi che tocca da vicino tutte le figure professionali inserite a vario titolo nel segmento: da chi realizza musica in prima persona fino ai produttori passando, ovviamente, per i fruitori finali. Cerchiamo di capire meglio cosa vuol dire, oggi, lavorare nella musica: lo facciamo con Antony Turiello, produttore musicale nato a Lacco Ameno nell’isola di Ischia nel 1991 ma residente da diversi anni nella Tuscia Viterbese.

Cosa vuol dire oggi fare il produttore musicale?
“Vuol dire fronteggiare tutte le novità arrivate sul mercato negli ultimi anni. Oggi il mondo della musica è totalmente diverso da quello del passato: paradossalmente essere un produttore musicale in questo momento può essere anche più semplice rispetto al passato.”

Di quale tipologia di musica ti occupi?
“Principalmente di musica house: ho iniziato a suonare all’età di 10 anni, facendo il dj, con i vecchi giradischi Technics 1210, ascoltando i primi LP della musica Italo Dance anni 90 per passare poi al compact disc e all’attuale musica digitale. Nel 2013 ho prodotto il mio primo disco ‘Worry’, genere deep house, uscito con un’etichetta italiana denominata ‘Daviddance’. Poi due anni più tardi ho realizzato il secondo lavoro, ‘La mistica’, sempre con la stessa etichetta.”

Come è cambiato il tuo rapporto con la musica?
“Ad essere cambiato è, in generale, il rapporto artista /ascoltatore, che è diventato molto diretto, dato che la musica è arrivata digitalmente su internet tramite numerosissime piattaforme digitali, tra l’altro facilmente raggiungibili con abbonamenti modici e acquisti in rete. Ci sono i vari social, come Instagram, dove ci si può promuovere: io stesso ho un profilo (www.instagram.com/antonyturiellofficialmusic/) tramite il quale pubblicizzo la mia musica.”

Qual è il tuo obiettivo come produttore musicale?
“Il mio obiettivo è quello di promuovere la mia musica basata su uno stile future / deep house, che ricorda molto artisti come Seth Hills, Marc Benjamin Mike Williams, Mesto e così via. Attualmente sto lavorando con diverse etichette come Beat Dealer, NoFace record, Ufo Recordz, Jendex e molti altri. D’altra parte lavorare come produttore musicale ha proprio questo di bello: il fatto di essere stimolato a produrre musica in collaborazione con nuovi artisti in giro per il mondo.”

Qual è l’aspetto più faticoso di un produttore musicale?
“Si tratta di un lavoro che deve essere svolto con costanza e dedizione, poichè solo con il tempo si vanno ad acquisire sempre più conoscenze della materia e tecniche per fare buona musica. Ma più di tutto conta la passione: la musica non è soltanto un ‘voglio diventare famoso!’. Ma un amore da coltivare e portare avanti con determinazione, anche se i risultati non dovessero arrivare a stretto giro.”