Comune di Montefiascone senza pace: indagata tutta l’ex giunta Paolini e 4 dipendenti. Sotto il mirino il concorso e nomine Polizia locale

NewTuscia – MONTEFIASCONE – Indagata tutta l’ex giunta comunale di Montefiascone ed alcuni dipendenti pubblici . Sotto l’indice del Pm Franco Pacifici le modalità con cui è stata nominata a Comandante della Polizia locale di Montefiascone Giulia Bassi e quelle per l’indizione del concorso per posti di Polizia Municipale con contratto part-time e a tempo determinato.

Nell’ambito delle due vicende, svoltesi tra il 2017 e il 2019, sono indagati l’ex sindaco Massimo Paolini, l’ex vicesindaco Orietta Celeste e gli assessori Massimo Ceccarelli, Paolo Manzi, Fabio Notazio e Rita Chiatti. I dipendenti indagati sono invece il responsabile del V settore comunale Luigi Salvatore, e i poliziotti locali Giulia Bassi, Luciana Fronda e Giovanni Nunziati.

La Procura di Viterbo contesta alla ex giunta Paolini la delibera di giunta del 22 agosto 2017 che, secondo le accuse, avrebbe violato sia la normativa generale sui pubblici concorsi che il regolamento interno al Comune di Montefiascone perché prevedeva la riserva per i soli dipendenti interni all’ente locale senza includere le altre categorie previste per legge. Il periodo che va dal 2017 al 2019, poi, è sotto le lenti della Procura per altri atti approvati dalla giunta comunale e che dovranno essere approfonditi con gli interrogatori degli stessi ex amministratori del Colle che saranno ascoltati nelle prossime settimane.

La nomina di Giulia Bassi a nuovo comandante della Polizia locale di Montefiascone, che all’epoca provocò alcune polemiche per altre persone candidate a ricoprire quel ruolo. La stessa bassi, secondo le indagini, avrebbe percepito un indebito vantaggio patrimoniale da questa nomina.

Nelle prossime settimane si capirà quanto emergerà da queste due vicende che arrivano ad alcuni mesi dalla nomina del nuovo Commissario al Comune di Montefiascone, convocato dopo le dimissioni di nove consiglieri comunali in blocco.