Bitcoin, ora anche le banche ci pensano

NewTuscia – Se fino a qualche anno fa era solo uno strumento di nicchia, usato per inviare e ricevere pagamenti da una parte all’altra del mondo, oggi il Bitcoin è diventato un vero e proprio asset sul quale investire, alcuni addirittura lo indicano come potenziale bene rifugio (andiamoci piano però ad attribuire queste etichette, da sempre rivolte esclusivamente a beni quali l’oro fisico).
Un mondo particolare quello delle criptovalute in generale, da sempre in bilico su una sottile linea d’ombra tra legale ed illegale. Un vizio di forma che ora si sta cercando di risolvere, e non potrebbe essere altrimenti vista l’esplosione fragorosa di questo settore, in particolare del Bitcoin che è la moneta virtuale più famosa.
In altre parti del mondo i governi sono già intervenuti per cercare di regolamentare il più possibile la questione (da ricordare che il grande vantaggio delle criptovalute è proprio quello di sfuggire a regolamentazioni varie e controllo da parte di organi centrali superiori). Ora si attende che anche le banche battano un colpo. Colpo che, pare, potrebbe arrivare a breve.

La necessità di regolamentare le valute virtuali

Nelle ultime settimane il Bitcoin è sulla bocca di tutti per il nuovo record di valore: rotto il muro dei 40mila dollari di quotazione. Senza entrare troppo nel tecnico (per chi volesse approfondire, ci sono guida che spiegano cosa sono i Bitcoin), è sufficiente ricordare che il Bitcoin, così come tutte le altre monete virtuali, è una valuta virtuale, decentralizzata, smaterializzata; non quindi una moneta fisica vera e propria ma una sorte di stringa di codice di programmazione che consente di creare una valuta con un certo valore.
La finanza ordinaria li ha sempre guardati con sospetto mettendo in guardia l’investitore: chi punta sui Bitcoin e sulle criptovalute, deve essere preparato a perdere tutto, dato che si parla di asset volatili, per alcuni una vera e propria bolla speculativa pronta a breve ad implodere. A mettere in guardia i potenziali investitori, anche Christine Lagarde e Janet Yellen nel suo primo discorso da ministro del Tesoro Usa.
A fronte di ciò, diverse banche di investimento, anche tra le più quotate al mondo, stanno iniziando a strizzare l’occhio al Bitcoin, sulla scia dell’incredibile ascesa che stanno registrando. Non solo banche perché, altra grande novità su questo tema, anche il gigante per antonomasia dei pagamenti in rete, Paypal, ha reso noto che a breve inizierà ad accettare anche Bitcoin come mezzo di pagamento tramite la sua piattaforma elettronica. il che è un ulteriore attestato di stima per questo strumento di pagamento, se mai ce ne fosse ancora bisogno.