Santa Messa nella parrocchia dei Santi Valentino e Ilario per la festa del patrono dei giornalisti, San Francesco di Sales

Il tema voluto da papa Francesco per la 55ª edizione della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2021: “Vieni e vedi (Gv 1,46). Comunicare incontrando le persone come e dove sono”

di Stefano Stefanini

NewTuscia – VITERBO – Oggi 23 gennaio, alle ore 17, presso la chiesa dei Santi Valentino e Ilario nel quartiere Villanova, mons. Lino Fumagalli, Vescovo di Viterbo, celebrerà la Santa Messa in occasione della memoria di San Francesco di Sales (che quest’anno cade domenica 24 gennaio), Patrono dei giornalisti e degli operatori della comunicazione.

L’iniziativa e’ promossa, come ogni anno, dai giornalisti dell’Unione Cattolica della Stampa Italiana Ucsi di Viterbo,  con la sua presidente Lia Saraca e con il suo assistente spirituale don Emanuele Germani, parroco della parrocchia dei Santi Ilario e Valentino, che sabato farà gli onori di casa, accogliendo il Vescovo di Viterbo, S.E. Mons. Lino Fumagalli, anche come direttore dell’Ufficio delle Comunicazioni Sociali della Diocesi di Viterbo.

Ricordiamo che domenica  24 gennaio verrà reso noto il testo del Messaggio indirizzato da papa Francesco agli operatori dell’informazione per la 55a Giornata Internazionale delle Comunicazioni Sociali che sarà celebrata nella domenica dell’Ascensione, il 16 maggio, precedente alla domenica di Pentecoste.

Diffuso già a fine settembre dalla Sala stampa della Santa Sede, il tema scelto da papa Francesco per la 55ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, di domenica 16  maggio 2021 e’ : “Vieni e vedi (Gv 1,46). Comunicare incontrando le persone come e dove sono”.

La chiesa parrocchiale dei Santi Valentino e Ilario nel quartiere Villanova di Viterbo

Il riferimento è alle parole dell’apostolo Filippo nel dialogo con Natanaele, dopo il suo primo incontro con Gesù che lo aveva chiamato alla sequela.

«Da Nazaret può mai venire qualcosa di buono?», è la domanda di Natanaele. La risposta di Filippo: «Vieni e vedi».

Queste parole, si legge nella nota diffusa dalla Sala stampa vaticana, “sono centrali nel Vangelo: l’annuncio cristiano prima che di parole è fatto di sguardi, testimonianze, esperienze, incontri, vicinanza. In una parola, vita.”

Soprattutto oggi, allora, “nel cambio epocale che stiamo vivendo, in un tempo che ci obbliga alla distanza sociale a causa della pandemia, la comunicazione può rendere possibile la vicinanza necessaria per riconoscere ciò che è essenziale e comprendere davvero il senso delle cose – prosegue la nota  della Santa Sede – non conosciamo la verità se non ne facciamo esperienza, se non incontriamo le persone, se non partecipiamo delle loro gioie e dei loro dolori”.

Proprio per questo, “il vecchio detto “Dio ti incontra dove sei” può essere una guida per coloro che sono impegnati nel lavoro dei media o delle comunicazioni nella Chiesa”, prosegue il comunicato della Sala stampa .

Nella chiamata dei primi discepoli, con Gesù che va a incontrarli e li invita a seguirlo, vediamo anche linvito ad utilizzare tutti i media, in tutte le loro forme, per raggiungere le persone come sono e là dove vivono.”

L’Unione Cattolica della Stampa Italiana di Viterbo ha programmato in videoconferenza per il 12 febbraio prossimo, il corso di aggiornamento  per giornalisti  “Comprendere e comunicare responsabilmente le migrazioni” , in collaborazione con Focsiv Federazione Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario  (il corso deontologico con 5 crediti formativi con prossima possibilità di prenotazione per i giornalisti sulla piattaforma Sigef).