Maltrattamenti in famiglia, al processo un uomo di origine tunisina

NewTuscia – VITERBO – Il processo all’uomo di origine tunisina accusato di maltrattamenti aggravati riprende con la testimonianza della presunta vittima davanti al giudice Gaetano Mautone.

L’uomo avrebbe maltrattato la moglie, sua connazionale giunta i Italia nel 2003, anche davanti alla figlia piccola nata con problemi di salute gravi. Da anni, secondo la testimonianza, umiliava e vessava la donna, arrivando anche a dirle in un’occasione di non essere capace nemmeno di fare figli sani.

La coppia si era separata, nel 2017 lei aveva preso la patente e si era rivolta ad un centro antiviolenza di Vetralla per poi andare in Tunisia e chiedere il divorzio. La denuncia però sarebbe scattata solo nel febbraio del 2020, durante il primo lockdown, quando la difficoltà della situazione ha vinto le esitazioni della donna; in aula ha testimoniato come una sera la bambina fosse venuta a chiedere aiuto alla mamma perché il padre “a detta sua l’avrebbe presa per il collo”.

Il processo riprenderà alla fine della primavera. Insieme alla donna si è costuita parte civile l’associazione Battiti-Casa delle donne.