“Dejà vu”, il processo sospeso per mancanza di giudici

Tribunale di Viterbo

NewTuscia – VITERBO – Dall’operazione Dejà vu, culminata il 3 maggio del 2017 nell’arresto di sei persone da parte della guardia di finanza e dalla polizia stradale, si delineano nuove accuse per l’imprenditore viterbese Elio Marchetti, nello specifico, di associazione per delinquere finalizzata all’evasione fiscale su vetture di grossa cilindrata importate dall’estero.

Secondo l’accusa l’associazione per delinquere consisterebbe nel mancato versamento all’erario di un valore di Iva sui 5 milioni e 400mila euro, più un milione e mezzo di Ires. Eppure la presunta parte offesa non si è ancora costituita parte civile. Per quella vicenda Marchetti era stato condannato a 5 anni e quattro mesi in primo grado, ed un suo presunto complice a due anni e 6 mesi.

Il nuovo processo, “Dejà vu due” per lui ed altri quattro, ossia Rosalba Marchetti, Emilia Tiveddu, Giuseppe de Lucia e Domenico Sordo, avrebbe dovuto avere luogo ieri davanti alla dr.ssa Mattei come anche il “Dejà vu ter”, tra i cui imputati compariva il fornitore tedesco Adrian Glowzts, ma a causa di quella che si può definire la quantità dei processi a carico degli imputati che sono stati sempre valutati dal tribunale viterbese, non si è potuto procedere.

Nel corso dei mesi i fatti addebitati ai vari imputati si sono divisi in vari processi tutti presso il Tribunale della città dei Papi in modo che tutti i giudici, o quasi, hanno partecipato alla valutazione delle persone coinvolte. Nessuno dei giudici in forza del Tribunale di Viterbo, avendo in passato giudicato gli stessi imputati, come Gup, come giudice monocratico o come parte di un collegio, poteva dunque ritenersi terzo nel giudicare anche questa volta.

I processi pertanto sono stati sospesi e i fascicoli inviati alla Presidente del Tribunale dr.ssa Covelli per l’assegnazione ad un altro diverso Collegio, la cui scelta non sarà facile. Potrebbe vertere sul giudice Gaetano Mautone ma per gli assistenti in latere rimane il dubbio.

La prescrizione intanto è dietro l’angolo.