La figura del sindaco di Orte Pietro del Sole a 50 anni dalla morte

Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – Ricorre oggi il 50 anniversario della scomparsa di uno dei sindaci più amati di Orte, Pietro del Sole. Nel novero delle personalità pubbliche che hanno caratterizzato la vita cittadina di Orte nel secondo dopoguerra, delineate nel corso della presentazione del Libro “Orte… se chiudi gli occhi sembra ieri” di Bruno Salvatori e promossa da chi scrive nel giugno 2017, occupa un posto fondamentale la figura di Pietro Del Sole, sindaco per un troppo breve periodo di Orte negli anni 70 del 900, sindacalista, dirigente e anima ispiratrice del PCI locale e provinciale, scomparso cinquanta anni fa, il 12 gennaio 1971 solo dopo nemmeno due anni di mandato.

Oltre ai ricordi del libro di Bruno Salvatori, la figura del sindaco più amato della cittadina è stata delineata dalla presenza di alcuni consiglieri comunali di allora e di oggi, con la presenza della figlia e di molti compagni di partito di Del Sole, personaggi politici e cittadini che lo hanno conosciuto ed apprezzato il sindaco Del Sole, al pari del parlamentare ortano DC, on. Attilio Iozzelli e del primo sindaco di Orte dopo la Liberazione, Alessandro Camilli, storico, profondo conoscitore e divulgatore della storia locale, educatore politico e della democrazia durante il periodo della dittatura.


Su Pietro Del Sole si sono articolate varie testimonianze, incentrate sulla grande umanità
, onestà intellettuale, ricerca di concrete soluzioni di buon governo del comune, mi auguro che si possa organizzare quanto prima degli incontri di riscoperta delle figure storiche della città e di dibattito costruttivo nell’imminenza delle prossime  Elezioni comunali che si svolgeranno nel 2021 .

Il sindaco, forte della sua esperienza sindacale nelle ferrovie dello Stato, era di esempio per i dipendenti comunali e per i politici di diversa estrazione, anche suoi avversari per impostazione ideale, ma vicini per onestà intellettuale nelle diverse impostazioni ideali, (presenza presso impiegati e operai per interventi giornalieri sul territorio), come risposta alle esigenze dei cittadini, dalle più semplici, alle soluzioni delle problematiche più complesse come l’acquedotto, la cura del verde pubblico, i primi impianti sportivi gestiti e manutenuti,  l’assistenza alle persone in difficoltà, le vertenze dell’occupazione sul territorio, come la Fornace dei laterizi, o oltre strutture artigianali o piccolo industriali. Anche il dialogo politico aveva una valenza elevata, ma sempre con un‘attenzione particolare alla soluzione delle problematiche concrete della vita dei cittadini.

Noi proponiamo per ricordare il sindaco Pietro Del Sole ,  comel’on. Attilio Iozzelli,  il primo medico condotto di Orte Scalo e presidente della Provincia di Viterbo, dott. Sabatino Mele (a cui e’ stato intitolato qualche anno fa il Palazzo di Vetro di Orte Scalo), il pioniere del cinema e dell ‘ industria cinematografica italiana Filoteo Alberini con Dante Santoni, l’intitolazione di alcune  vie cittadine di nuova realizzazione, come  anche  per altre personalità che si sono distinte per particolari meriti nei campi  dell’esperienza umana nella cittadina, penso anche ad Alessandro Camilli, a Ildo Santori ed altre personalità da individuare tramite una commissione o consulta cittadina da costituire a tal fine, come già fatto alla fine degli anni 80 del Novecento con la figura del primo parroco di Orte Scalo, padre Geremia Subiaco o più recentemente con la piazza intitolata al martire delle Fosse Ardeatine, Tito Bernardini.

Ciò per non disperdere il grande patrimonio di umanità e d’ispirazione morale e umana delle generazioni passate, bagaglio di Valori che deve fondare l’impegno e il recupero della Politica al servizio dei cittadini e della qualità della vita delle città.