Confagricoltura Viterbo-Rieti: contrari allo stoccaggio di scorie nucleari nella Tuscia

NewTuscia – VITERBO  – Riceviamo e pubblichiamo.

Confagricoltura Viterbo-Rieti esprime stupore e assoluta contrarietà sull’individuazione dei siti viterbesi per lo stoccaggio delle scorie nucleari. Stupore perché si passa nel giro di pochi giorni da una nota della sovrintendenza che di fatto ingessa il paesaggio agricolo viterbese in quanto produttore di bellezze naturalistiche ed eccellenze alimentari, all’elenco della Sogin che lo trasforma in area vocata allo smaltimento di scorie nucleari.

Si impedisce di impiantare uliveti specializzati, vigneti o noccioleti che, con le corrette pratiche agricole concilierebbero crescita ambientale economica e bellezze paesaggistiche, e poi si individuano le campagne viterbesi come luogo ideale per la costruzione di 22 depositi (ognuno con un’area di 150 ettari) per rifiuti radioattivi.

La nostra consapevolezza che la Tuscia sia il territorio ideale per uno sviluppo armonico basato sull’agricoltura ed il turismo e che su questo obiettivo tanti imprenditori e istituzioni locali stiano già lavorando nonostante le mille difficoltà dell’ultimo anno, ci impone di esprimere il nostro totale dissenso sull’operato della Sogim, invitando Ministro dell’ambiente e Ministro dello sviluppo economico a riflettere e a riconsiderare l’opportunità di certe scelte.

 

Remo Parenti

Presidente Confagricoltura Viterbo-Rieti