De Simone (Confartigianato Viterbo): “A fare le spese di cattive decisioni sempre le attività più facili da fermare”

NewTuscia – VITERBO – Penso ai cittadini delle ex regioni rosse che ieri dopo un mese e mezzo si sono potuti fare una passeggiata magari per fare qualche regalo nei negozi che a loro volta hanno appena riaperto e con l’occasione tornare al bar sempre dopo un mese e mezzo a bere uno spritz. Niente, non si doveva fare e oggi il duo Conte Speranza rimette tutti in castigo (per inciso le foto non girano mai quelle dei grandi centri commerciali dove la gente oltre che assembrata è anche al chiuso ma solo nelle piazze bar e ristoranti).

Allora mi chiedo: il 7 gennaio torneranno a scuola giustamente tutti gli studenti, dovendo loro malgrado tornare sugli affollati mezzi pubblici, diventando di nuovo vettori del virus, e allora chi ci andrà in castigo ? Conte? Speranza?…NO di nuovo i bar i ristoranti le palestre i commercianti di generi NON NECESSARI tutte le micro attività che sono le più facili da fermare.

Andrea De Simone

Confartigianato Viterbo