Taurino pre Palermo “Dobbiamo essere squadra, saper soffrire e dare il pugno decisivo”

NewTuscia – VITERBO / Consueta conferenza stampa pre partita in vista della difficilissima trasferta di Palermo

Sul Palermo e cosa si aspetta dai ragazzi : 

“Dobbiamo cercare energie nuove per il match di domani, dobbiamo avere mentalità giusta. Non so le aspettative che c erano a Settembre, fatto sta che ora siamo dove stiamo e dobbiamo essere realisti e salvarci. La squadra sia operaia e battagliera, passando anche dalla sofferenza perché è impossibile non passarci contro una squadra del calibro del Palermo, ma dobbiamo saper soffrire.
Logico, il Palermo dopo i problemi del Covid ha ripreso a macinare e stiamo parlando di una rosa che ora compete con la Ternana e le altre big che stanno al vertice.

Faccio l’esempio della gara della Turris contro il Palermo : io la gara l’ho vista, la Turris ha incarnato un anima – se un giocatore salva la palla sulla linea o fa un intervento miracoloso in un momento di sofferenza, vuol dire che ci ha creduto, non è soltanto fortuna, c’è piuttosto un retro pensiero prima, ecco perché è una questione di testa”

Su Simone Palermo : 

“No, Simone non ci sarà – i tempi di recupero sono ancora un pò lunghetti”

Sulla reazione dei giocatori : 

“Ora non dico nulla, anche l’altra volta avevo intravisto miglioramenti che non ci sono stati, lo dirò domani”.

Sul palleggio dal basso e le insicurezze : 

“Il problema della scarsa fluidità non è tecnico, siamo carenti dal punto di vista psicologico, la palla scotta perché siamo timorosi e in un momento difficile. Domenica però non abbiamo perso per la carente qualità del palleggio, piuttosto perché non abbiamo vinto i duelli – quando non avevamo più niente da perdere ci abbiamo messo ritmo e abbiamo sfiorato la rete del pareggio, quello che non voglio vedere è l’atteggiamento della prima ora.
Domani lo sappiamo tutti che soffriremo, il Palermo è forte e in certi momenti della partita staremo bassi ma quando andiamo di là dobbiamo dare il pugno e quel pugno deve essere determinante, proprio come nel pugilato, se l’ultimo pugno è forte vinco il match”

Su Galardi : 

” Ci potrà essere utile, se dimostrerà di avere la testa giusta giocherà, non guardo certamente la carta d’identità pur essendo un 2002″

Su Scalera :

” Sul ragazzo vediamo, si allena come tanti altri ma si fanno delle scelte – in quelle zone abbiamo Bianchi e De Santis che hanno fatto delle cose buone, con il lavoro cercheremo di portare tutti al rendimento. Può essere funzionale ma non sposta gli equilibri”