Dpcm di Natale “blindato”: tutte le anticipazioni

Gaetano Alaimo

NewTuscia – VITERBO – Dpcm di Natale e dintorni: ci siamo quasi. Il governo, memore della seconda ondata scatenata, diciamocela tutta, anche da una sottovalutazione dei rischi di un forte ritorno in autunno dei contagi da Covid-19, sta improntando le misure per il prossimo Dpcm all’insegna del rigore e della chiarezza. Almeno così sembra , leggendo le anticipazioni giornalistiche.

Quello che sembra certo sono la durata abbastanza lunga della valenza del Dpcm, almeno fino al 10 gennaio, lo stop agli spostamenti tra regioni (anche “gialle”) fino al 15 gennaio, conferma del coprifuoco dalle 22 e chiusura di ristoranti e bar. Così come anche palestre e piscine.

Foto Milanoevents.it
Foto Milanoevents.it

L’obiettivo dichiarato di Conte e dei suoi ministri è sia di evitare che la curva epidemiologica risalga per i rischi di assembramenti derivanti dalle conviviali e, al tempo stesso, dare un’immagine politica ferma e rassicurante dopo le polemiche che hanno riguardato, come accennato, una presunta leggerezza nel non attuare misure di prevenzione in estate. Vedi per i capitoli scuola, aperture attività e passaggio tra le varie regioni.

Tiene banco, in questi giorni, la vicenda dell’apertura delle piste da sci. Il governo ha bocciato la proposta delle regioni del nord di permettere l’uso delle piste agli ospiti degli alberghi e ai proprietari delle seconde case. Il niet è stato netto da parte di Speranza e Boccia. Agli alberghi, che saranno tutti chiusi, dovranno essere dati specifici ristori: così è stato detto nella Conferenza delle Regioni dal ministro Boccia. Chi andrà all’Estero dovrà sottoporsi a quarantena al ritorno.
Intanto Svizzera ed Austria, che avranno le piste da sci aperte, hanno invitato gli Italiani ad andare (“Sono i benvenuti”) e, da qui, la decisione della quarantena al ritorno dei nostri connazionali da questi Stati, di dieci giorni.

Intenzione chiara è quella di creare una netta discontinuità tra il prima e il dopo periodo natalizio, andando incontro all’inverno nel migliore dei modi possibili ed evitando una terza ondata di Covid. Solo a curva bassa, quindi, potrebbero esserci i primi allentamenti e comunque non prima del prossimo 15 gennaio 2021. Al tempo stesso tutto ciò dovrà permettere agli studenti delle Superiori di tornare a scuola dopo le feste natalizie.

Il Dpcm darà indicazioni chiare anche su cenone e feste. Premesso che le abitazioni non possono essere per antonomasia “toccate”, quindi i cenoni in generale non sono a rischio,  si sta ragionando sulla raccomandazione di “non ricevere persone diverse dai conviventi”. Divieto assoluto, invece, per feste al chiuso e all’aperto. Per ora non si sa se verrano indicati un numero massimo di commensali per le tavolate.

Insomma, saranno feste natalizie pressoché blindate, sperando che servano a portare verso la fine o, quantomeno, ad un forte ridimensionamento, la curva e la crisi sanitaria da Coronavirus.