Poliziotto accusato di falso, al via il processo

Tribunale di Viterbo

NewTuscia – VITERBO – Il boss Giuseppe Trovato testimone contro un poliziotto che dovrà rispondere di falso davanti al giudice Mautone. Nel 2016 l’agente avrebbe cercato di riottenere, in maniera fraudolenta, dei preziosi che il nipote minorenne avrebbe sottratto alla nonna – oltre che madre dell’imputato – e portato a vendere nell’esercizio di Compro oro gestito da Trovato con l’aiuto di un amico maggiorenne.

L’imprenditore, condannato lo scorso giugno a più di tredici anni per associazione di stampo mafioso, avrebbe risposto all’agente, recatosi insieme al fratello nel negozio, che i Compro oro acquistano i gioielli ma non li possono rivendere.

Successivamente l’agente sarebbe tornato al negozio mostrando un falso decreto di sequestro, ma il titolare insospettitosi chiamò la polizia dando il via alle indagini della Questura, seguita dalla denuncia alla Procura e dal rinvio a giudizio.

Il boss doveva testimoniare ieri per l’accusa, ma, trovandosi in carcere dal gennaio 2019, sono stati acquisti i verbali delle sue dichiarazioni.

Per la difesa è stato ascoltato il fratello dell’imputato che avrebbe testimoniato come l’intento fosse quello di restituire alla madre i gioielli, mentre l’allora nipote minorenne, contro cui la nonna non ha sporto denuncia, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

La prossima udienza si svolgerà il 23 aprile 2021.