Nostra intervista al presidente del Biodistretto e al presidente Comitato della Linea Orte-Civitavecchia

di Stefano Stefanini

NewTuscia – VITERBO – Nella trasmissione Fatti e Commenti, condotta da chi scrive e dal collega Gaetano Alaimo e in onda questo fine settimana  sugli schermi di Teleorte e visibile su www.teleorte.it e su www.newtuscia.it ,  avremo come ospiti al telefono il,presidente del Biodistretto della Via Amerina  e delle Forre, on. Famiano Crucianelli, e il presidente del Comitato per la riapertura della linea ferroviaria storica Orte, Capranica Civitavecchia, Raimondo Chiricozzi.

 Nell’ambito  del Progetto  “ReDREAM Verso le comunità energetiche” il percorso che il Biodistretto della Via Amerina e delle Forre vuole intraprendere per arrivare alla Comunità energetica ovvero la possibilità per cittadini, associazioni ed imprese di produrre energia da fonte rinnovabile e di auto consumarla.Il presidente Crucianelli ci illustrerà l’impegno del Biodistretto sui tre fronti delle produzioni biologiche della tutela delle produzioni dall’eccessivo utilizzo dei pesticidi, le proposte in ambito della produzione e consumo di energia nelle così dette “comunità energetiche” e sulla promozione turistica del territorio del Biodistretto.

Un percorso in cui il Biodistretto avrà al suo fianco Legambiente ed il Kyoto Club, avendo ben presente i miglioramenti della legislazione che andranno fatti a breve.

Oltre il 40% dell’elettricità prodotta in Italia proviene da fonti rinnovabili, ma questa percentuale va incrementata sostanzialmente se vogliamo affrontare la crisi climatica e gli obiettivi che l’Europa si è prefissata nei prossimi dieci anni.

Il Biodistretto è attore della transizione energetica del suo territorio e, a sostegno di questo percorso, si avvarrà del nuovo progetto ReDREAM, operativo sperimentaLmente presso il comune di Gallese, in cui i cittadini-consumatori renderanno ancora più efficiente l’uso delle energie rinnovabili.

ReDREAM è l’ultima iniziativa europea del progetto Bridge-Horizon2020 ed intende  avviare  le sue attività, in Italia, in coincidenza con il convegno rinviato.

Il progetto si basa sostanzialmente sulla possibilità che i singoli consumatori, cambiando comportamento, possano utilizzare l’energia rinnovabile in modo più efficiente ed economico, contribuendo così a proteggere l’ambiente.

Il presidente Crucianelli ha  avuto modo di ribadire  come  anche le drammatiche quanto emblematiche storie di molti bacini lacustri tra cui anche quello di Vico, evidenziano la necessità di un rapido abbandono dell’agricoltura intensiva e chimica in favore di una agricoltura più sana, naturale, ecologica, rispettosa cioè della composizione e della vitalità dei suoli, della biodiversità e non asservita alle monocolture, che non inquini l’aria, l’acqua e quindi il cibo; una agricoltura che sappia riappropriarsi delle conoscenze e dei saperi acquisiti nel corso dei millenni di storia umana, ricominciando a produrre rispettando i naturali cicli della terra e insieme la dignità del lavoro, tutelando così l’ambiente e la salute di tutti a cominciare proprio da quella degli agricoltori e delle loro famiglie.

Con il presidente Chiricozzi abbiamo fatto il punto sulle possibilità di riapertura della linea Orte Civitavecchia con l’inserimento  nella programmazione del Recovery Fund.

La tratta ferroviaria Civitavecchia Capranica Orte della ferrovia dei Due Mari è parte fondamentale del progetto di velocizzazione del trasporto merci trasversale alla Penisola. Con questa infrastruttura è possibile dare impulso all’economia e quindi in primis alla creazione di posti di lavoro, prima nei cantieri necessari alla riattivazione e successivamente all’indotto economico dell’infrastruttura ferroviaria storica, ma anche per il successivo utilizzo per il trasporto delle merci, nella dimensione interregionale di collegamento tra i Porti di Civitavecchia e di Ancona e degli Interporti di Orte, Jesi e Verona e dell’area metropolitana di Roma. 

La linea storica dei Due Mari esalta la valorizzazione dei Centri storici e le loro tipicità ambientali, culturali, ed eno-gastronomiche, un patrimonio da tutelare e valorizzare. Il comitato ha in programma numerosi incontri istituzionali con i ministeri, la regione e l’ente Ferrovie.