Lazio: M5S, su futuro sito industriale Civitavecchia coinvolgere territori

Sottosegretaria Todde annuncia tavolo interistituzionale il 4/12 presso il Mise durante le audizioni di oggi nelle Commissioni congiunte VI e XI

NewTuscia – ROMA – Riceviamo e pubblichiamo. “Pianificare lo sviluppo economico, in chiave sostenibile, del territorio di Civitavecchia, coinvolgendo le comunità locali e andando oltre la questione strettamente energetica legata al progetto di riconversione a gas della centrale Enel a carbone, in modo da contemplare tutte le altre potenzialità presenti, dal porto alle infrastrutture, fino alla vocazione turistica e agricola presente nel comprensorio”. Così i consiglieri regionali M5S del Lazio a margine delle audizioni svoltesi oggi nella seduta congiunta della VI e XI Commissione sul sito industriale di Civitavecchia nell’ambito della quale la sottosegretaria allo Sviluppo Economico, Todde, ha annunciato la convocazione presso il Mise di un tavolo interistituzionale specifico per venerdì prossimo, 4 dicembre.

“La crisi economica legata alla pandemia globale covid ci obbliga a ripensare ad un nuovo sviluppo economico, programmato e accompagnato, secondo un’ottica d’insieme che includa i vari portatori d’interesse. Lo sviluppo economico complessivo dev’essere socialmente utile, economicamente vantaggioso e ambientalmente compatibile; lo sviluppo prettamente energetico non rispetta quest’ultimo punto visto che siamo in un territorio che da anni ne subisce l’impatto – ha dichiarato il consigliere regionale 5stelle, Devid Porrello – E’ assurdo che su 5.2 gigawatt (GW) di produzione a gas programmata per tutta Italia per l’uscita dal carbone, più di 3 GW  verranno istallati in pochi chilometri di costa, con le 2 centrali di Civitavecchia e quella di Montalto di Castro. Le volontà del comprensorio vanno rispettate e la programmazione anche di questi grandi players vanno condivise con la comunità, associazioni e comitati. Civitavecchia ha tante potenzialità, ha una posizione centrale nel Mediterraneo. Va sviluppata in modo sostenibile la rete di infrastrutture collegata al porto, anche con una vocazione commerciale, e utilizzati strumenti importanti come i fondi Ue del Recovery Plan e della programmazione 2021-2027”.

“La programmazione economica e industriale di Civitavecchia va oltre i suoi confini amministrativi, per questo vanno coinvolti anche i Comuni del comprensorio al tavolo sulla trasformazione del territorio annunciato dal Mise – aggiunge la consigliera 5stelle, Silvia Blasi – Quando si parla del completamento della superstrata SS675, Orte-Civitavecchia, inoltre bisogna entrare nel merito del tracciato verde, di fatto bocciato dalla Corte di giustizia europea in quanto impatterebbe sull’habitat della Valle del Mignone, ed è per questo che bisogna pensare ad un tracciato alternativo, anche per non esporre l’Italia al rischio di una nuova procedura d’infrazione Ue”, conclude Blasi.