“L’Isola del Rispetto”, inaugurata la panchina rossa in memoria di Silvia Tabacchi

NewTuscis – VASANELLO – In tanti stamattina non hanno voluto perdere l’inaugurazione de “L’Isola del Rispetto” , l’opera pubblica in via Marconi, a Vasanello,  dedicata alla memoria di Silvia Tabacchi, vittima di femminicidio nel 2017.

Alla cerimonia sono intervenuti, oltre al sindaco Antonio Porri e alla presidente dell’associazione Donna Olimpia, Maria Elena Piferi, il questore di Viterbo, Giancarlo Sant’Elia, l’assessore regionale Alessandra Troncarelli, il presidente della Provincia, Pietro Nocchi, il presidente dell’ordine degli avvocati, Stefano Brenciaglia, il segretario regionale Uil Scuola, Silvia Somigli, il primo dirigente della polizia di Stato Marina Contino, il commissario di polizia Elvira Tassone, la vice preside Cinzia Mechelli, il presidente di Confartigianato Michael Del Moro e il papà di Silvia, Antonio.

Una folla composta e partecipe, a testimoniare la volontà di non dimenticare e la necessità di coltivare la cultura del rispetto, fondamentale per evitare il ripetersi di simili tragedie.

Anche per questo alla cerimonia sono intervenuti i bambini della scuola dell’infanzia “Gesù Redentore”, coloro che saranno i “custodi”, come li ha definiti Maria Elena Piferi,  dell’installazione inaugurata oggi e benedetta dal parroco Don Enzo.

Il trittico, ideato dall’artista viterbese Stefano Di Maulo e realizzato dal maestro artigiano fabbro Emanuele Pomi, è stato fortemente voluta dall’amministrazione comunale, dall’associazione Donna Olimpia e dai genitori di Silvia, brutalmente uccisa a soli 28 anni.

“L’isola del rispetto” consta di tre opere di arredo urbano: una colonnina-distributore che ogni anno conterrà le pubblicazioni del concorso “A Silvia” un bando organizzato dall’associazione Donna Olimpia  riservato agli studenti delle scuole secondarie viterbesi,  una panchina su cui sedersi per leggere gli elaborati ed un lampione che consentirà la lettura anche di notte.

Il trittico in ferro avrà dunque un valore altamente simbolico: al di là del semplice abbellimento di uno spazio pubblico, il lampione rappresenta il faro della cultura per combattere l’oscurità del male e dell’ignoranza, mentre la “panchina rossa” decorata dai simboli del maschile e del femminile, dell’infinito e della pace, intende coniugare l’arte alla simbologia e agli ideali dell’amore universale, rispondendo in tal modo all’esigenza sempre più pressante di utilizzare tutti i linguaggi per sensibilizzare i giovani ed educarli al rispetto nei confronti delle donne.