“Essere Marino” e la sua proposta politica

NewTuscia – MARINO – Nel 2019, prima che il nostro Paese e il mondo conoscessero la pandemia da coronavirus, il PCI ed alcuni cittadini e gruppi informalmente organizzati, diedero vita, anche formalmente con deposito presso la segreteria comunale a Palazzo Colonna, alla Coalizione “Essere Marino”.

La notizia, in piena trasparenza, venne divulgata tramite i social e, quindi, i giornali online. In particolare la maggior diffusione fu promossa in una conferenza stampa, tenutasi presso “Punto a Capo” a Marino centro, condotta da Francesca Marrucci che intervistò i tre ospiti: Stefano Enderle, segretario del PCI, Marco Onofrio, scrittore e operatore culturale iscritto al PCI, Mauro Avello, designato portavoce della coalizione medesima. Nei mesi successivi, e facendo i conti con l’emergenza sanitaria, è stata messa mano al programma.

Confronti, approfondimenti, e infine stesura. Con un’avvertenza: non è a scatola chiusa, del tipo“prendere o lasciare”. Anzi, il Programma, che sicuramente ha propri capisaldi imprescindibili – uno per tutti: proprio la pandemia è la controprova che la sanità pubblica gratuita va salvaguardata in tutte le scelte e a tutti i livelli nel nostro Paese –, vuole essere occasione di confronto e arricchimento. Per questo, proprio per la volontà di essere una coalizione pronta ad accogliere altri qualificanti contributi, col fine di dare una alternativa al comune di Marino, “Essere Marino” è pronta e sta operando per incontri e confronti sul programma con forze culturali, sociali e politiche, e singoli coi quali pensiamo di avere molto da condividere, pur tra differenze preesistenti. Ora, sempre con i comportamenti responsabili, vista l’emergenza sanitaria, “Essere Marino” sta ampliando l’offerta di contatti e confronti. Saremo perciò ben lieti di ricevere contributi di idee e sostegno da parte di chiunque senta di riconoscersi nella traccia che proponiamo.