Aldo Sassara, negata l’assoluzione post mortem

NewTuscia – TUSCANIA – La decisione del giudice ha stabilito che il processo per l’omicidio di Angelo Gianlorenzo si chiude con il non luogo a procedere per estinzione del reato in seguito alla morte dell’imputato Aldo Sassara, a cui non è stata riconosciuta l’assoluzione post mortem.

Una piena assoluzione avrebbe richiesto la prova irrefutabile della sua innocenza, cosa che per la Corte d’Assise non è emersa. La decisione è arrivata dopo tre ore di dibattito tra Pm, parti civili e difesa, seguite da un’altra ora e mezza di camera di consiglio. La dottoressa Silvia Mattei, presidente della corte, si è riservata un periodo di 60 giorni per fornire le motivazioni.

Aldo Sassara è deceduto il 17 novembre in seguito a complicazioni dovute ad un tumore, all’età di 76 anni. Era accusato di omicidio volontario nei confronti del cognato Gianlorenzo, 83enne, il cui corpo ritrovato in località San Savino il 14 agosto 2016. presentava l’osso del collo rotto e la cassa toracica fracassata.

I difensori di parte civile hanno già chiesto agli eredi dell’imputato appuntamento nella sede competente per la richiesta di risarcimento dei danni.

Tribunale di Viterbo