La rabbia di Taurino sul primo gol e il “problema” delle due punte : l’analisi di Juve Stabia-Viterbese 2-0

NewTuscia – VITERBO. Consueta analisi del match dei gialloblù ; Juve Stabia – Viterbese 2-0

Sconfitta pesante.
La Viterbese che esce con le ossa rotte dalla trasferta di Castellammare ha deluso fortemente chi si aspettava una reazione di orgoglio (ma anche qualità…) dopo l’ esonero di Maurizi e la sufficiente prestazione contro il Monopoli.

Per mister Taurino il lavoro da fare sarà davvero elevato, perché mentre è difficile aumentare il tasso tecnico, qualitativo di una squadra, bisogna assolutamente mettere mano sulla testa dei giocatori, da oggi in ritiro “punitivo”.
Prendiamo ad esempio il primo gol, preso a freddo, dopo solo 4 minuti di gioco : a difesa schierata, compresi i quarti, i gialloblù si lasciano spezzare da una semplice verticalizzazione messa in atto dalle vespe. Verticalizzazione che taglia totalmente dai giochi Falbo, molto disattento nell’occasione, e permette il più classico dei tap-in da parte di Romero.

Le parole nel pre-partita di Taurino (“Abbiamo studiato molto le situazioni dove la Juve Stabia potrebbe metterci in difficoltà”), suonano come una beffa alla fine dei 90 minuti, poiché le “situazioni” studiate coinvolgevano proprio le “catene” della Juve Stabia (Terzino, mezzala e esterno) .
Intervistato dai giornalisti, il mister era visibilmente contrariato su questa rete, che ha di fatto tagliato le gambe ai giocatori dopo pochissimi minuti.
Esempio di come a questa squadra, in questo momento, manchi soprattutto la testa e la concentrazione per giocare su certi campi.
Le scusanti sono sicuramente importanti : gli infortuni, il Covid-19 e soprattutto tre cambi di allenatore in due mesi e mezzo, con conseguenti diversificazioni dei carichi di lavoro che ha finito per affaticare il flessore di Simone Palermo.

D’ora in poi però, con la squadra in ritiro, gli alibi non valgono più, e i giocatori sono chiamati a non avere comportamenti da “dilettanti perdenti” come ha fatto capire il Presidente Romano.

Tornando agli spunti tattici della partita di Sabato, bisogna sottolineare un ulteriore aspetto, che riguarda le due punte.
Rossi e Tounkara tendono ad allungarsi per avere la profondità, ma Taurino chiede anche di venire tra le linee per palleggiare e non allargare troppo i reparti.
A Castellammare ciò non si è visto e anche su questo il neo allenatore è apparso contrariato. Sorge una domanda spontanea : con questa precaria condizione fisica, la squadra ha la forza di supportare le due punte così isolate ? Si può permettere questo lusso?
Al momento la risposta sembra negativa, ma i ragazzi hanno tutto il tempo per aiutare chi siede sulla panchina a suon di prestazioni.

Da oggi non si torna più indietro.