Orte, Covid-19: niente concerto di Santa Cecilia

Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – Come di consuetudine domani, 22 novembre si celebra Santa Cecilia, martire cristiana, le cui reliquie sono conservate nella Basilica di Santa Cecilia in Trastevere.

Nobile romana vissuta nel II secolo e morta durante il papato di Urbano I (tra il 222 e il 230), il suo culto è antichissimo, risale infatti al V secolo.

Celebrata dalla Chiesa cattolica e ortodossa, patrona dei musicisti, in suo onore  “in festo sanctae Caeciliae”  si  tengono ogni anno dei Concerti in onore della Santa, che quest’anno non potranno tenersi a causa delle misure di prevenzione dei contagi COVID.

Ad Orte si sentirà la mancanza del tradizionale concerto in festo sanctae Caeciliae, presso  la Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta il “Concerto di Santa Cecilia”,  eseguito dal Coro della Cattedrale e la Banda Musicale Città di Orte. 

L’antico organo della Cattedrale di Orte è uno strumento di particolare pregio, ricostruito ai primi del Settecento, assemblando le parti del precedente organo cinquecentesco.

Il restauro del 2000 ne ha fatto uno dei pochi organi al mondo che possano riproporre i suoni così come uscivano dagli strumenti del Cinquecento.

Gli appuntamenti di alto livello artistico 

Il “Festival internazionale di Organo e strumenti antichi” promuove e valorizza il monumentale Organo storico della Cattedrale,  intorno al quale gli organizzatori allestiscono manifestazioni musicali di altissimo livello, hanno ribadito negli anni  la validità della formula del FESTIVAL INTERNAZIONALE DI ORGANO E STRUMENTI ANTICHI ideata e curata da Giorgio Petrucci,  che si articola con qualificati concerti per tutto l’arco dell’anno, con sedi a Orte, Viterbo, Civitavecchia e Roma con la sempre qualificata  direzione artistica  affidata ad ARMANDO FIABANE e ad ADRIANO FALCIONI.

Il prof. Armando Carideo, Presidente dell’Istituto dell’Organo Storico Italiano e docente di Storia degli Strumenti Musicali all’Università di Roma “Tor Vergata” ha sottolineato come: L’organo di Orte è stato inserito tra gli strumenti di maggiore interesse per il Master Universitario Europeo, denominato “Organ-Expert”, di durata triennale in fase di concreta organizzazione e che comprende come istituzioni associate la Music Hoch Schule di Trossingen, il Conservatorio e l’Università di Bratislava e l’Università di Roma Tor Vergata.

Particolarmente qualificate sono le attività educativo-formative e di ricerca della Scuola Comunale di Musica. Lorgano storico della cattedrale del XV secolo oggetto di studio e strumento della divulgazione della cultura musicale e la stagione autunnale dei concerti del Festival Internazionale di Strumenti Antichi.

 I Corsi della Scuola Comunale di Musica nelle sezioni degli strumenti classici e moderni. I corsi sono rivolti particolarmente ai ragazzi che vedono nella musica una componente importante della cultura di base.

Le attività didattiche affiancano lintensa attività incentrata sullormai affermata rassegna concertistica.

La Scuola di Musica Comunale – istituita nel 1992 con consenso unanime della cittadinanza – trae da questa attività di ricerca e di promozione musicale i migliori stimoli per i giovani studenti e per gli appassionati, per far fruttificare le aspettative di crescita intellettuale ed umana sotto il segno della Musica.

Come noto la Scuola Comunale di Musica è gestita dalla “Banda Musicale Città di Orte”, storica istituzione musicale costituita nei primi anni del 1800.

L’antico organo della Cattedrale restaurato nel 2000, a cui si ricollega  la tradizione musicale della città di Orte  almeno dal secolo XV, costituisce il prezioso strumento monumentale intorno al quale gli organizzatori hanno allestito e stanno programmando le manifestazioni musicali internazionali, come il “Festival Internazionale di Organo e Strumenti Antichi”, il Corso internazionale di Musica antica, oltre ai concerti degli studiosi delle principali  cattedre universitarie di organo dei  Conservatori europei ed extraeuropei.

Gli appuntamenti musicali sono promossi dallAssociazione Culturale Incontri Mediterranei, in collaborazione con la Basilica Cattedrale di Orte e lIstituto dellOrgano Storico Italiano.   

Negli anni in cui è stato condotto il restauro dell’Organo portato a termine nel Natale del 2000 si è consolidata negli operatori musicali e nell’opinione pubblica la volontà di riappropriarsi del patrimonio di cultura musicale, riportato alla luce dal lavoro promosso dal Direttore della Scuola Comunale di Musica Prof. Armando Fiabane negli Archivi diocesano e civico, coadiuvato da esperti di settore e sostenuto dal Responsabile della Scuola di Musica, Giorgio Petrucci.

Il restauro e la piena fruizione dell’organo della cattedrale di Orte, ha manifestato al pubblico degli amanti della musica uno strumento raro per la sua preziosità storica in ambedue le fasi evolutive (fine cinquecento e inizio settecento), certamente fra i più preziosi in Italia, che suscita l’ammirazione di tutti gli organisti specialisti della musica antica, italiani e stranieri, che numerosi vengono a visitarlo.

LAssociazione Culturale Incontri Mediterranei”, che opera in sinergia e stretta collaborazione con la scuola di Musica comunale è promotrice dei rapporti internazionali con i più prestigiosi Centri musicali dEuropa e del mondo.

Nasce alla fine del 2003 come punto d’incontro di due nuclei che da diversi anni operano nella Provincia di Viterbo, Terni, Perugia e Roma, al fine di produrre, promuovere e organizzare eventi musicali di rilevanza internazionale, caratterizzati dalla presenza di elementi artistici con radici lontane ma profondamente i pervasi dalla “forza integratrice” sprigionata dagli artisti coinvolti nei progetti stessi, che trovano nel pentagramma una lingua che unisce i popoli nel nome della cultura europea e mediterranea.

Ed anche il gruppo di musicisti e insegnanti della Scuola di Musica Comunale di Orte, coordinati dalla Direzione della Banda Musicale della Città, fondata nel 1815, porta in dote il carico di una esperienza pluridecennale nella didattica e nella programmazione artistica, con il prestigioso Festival Internazionale di Organo e Strumenti Antichi  – per cui si prevedono ulteriori concerti  sino alla fine dell’anno – come fiore all’occhiello, a cui si associa una serie di work-shop nei fine settimana di specializzazione su singoli strumenti, come quello frequentatissimo da giovani provenienti da vari paesi europei ed extraeuropei  dell’Arpa, a cura del prof. Lincoln Almada e della prof.ssa Evangelina Mascardi.