Truffa online, in sei accusati di associazione per delinquere

NewTuscia – VITERBO – Erano stati arrestati in sei arrestati per truffa in seguito ad un’indagine su scala nazionale per la vendita di pellet a prezzi stracciati su internet. L’inchiesta partita nel 2015 è approdata in tribunale e vede tra gli imputati una coppia di Vetralla, lei 38 anni, lui 44 e già condannato nel 2019, a sei anni di reclusione per tentata estorsione e estorsione, il padre di lei 74 enne e originario della provincia di Portici, un 67enne di Montalto di Castro ma residente a Ventimiglia un 71enne di Terni.

I sei avevano messo in piedi un giro d’affari di decine di migliaia di euro attraverso la presunta vendita di pellet  di abete o faggio, salvo poi, una volta ricevuta la cifra di acquisto tra i 300 e i mille euro, non consegnare il combustibile.  I clienti seguivano le direttive indicate dai siti internet e pagavano con carta di credito o paypal, su un conto corrente specifico per poi aspettare invano la consegna.

La presunta mente sarebbe il 44enne, presente al processo scortato dalla polizia penitenziaria perchè attualmente detenuto, mentre il ruolo della compagna sarebbe stato quello di organizzatrice e promotrice, sembrerebbe infatti che lei abbia messo a disposizione la partita Iva indicata nel sito internet e la sua utenza telefonica. Prendere contatti con i fornitori da truffare sarebbe stato il ruolo ricoperto dal padre; agli altri due il compito di un altro sito internet e mettere a disposizione un piazzale da utilizzare come deposito del pellet e i mezzi per andare a prenderlo.

Tribunale di Viterbo