Domenica 15 novembre “ XI Giornata del Confratello” di Orte: un impegno di nove secoli per l’assistenza, l’arte e la cultura religiosa

 di Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – La storia secolare di Orte, come di tante comunità locali, è stata caratterizzata dalla presenza sul territorio di numerose confraternite esistenti sin dai tempi del medioevo. A partire dal 2009 si è instaurata la tradizione di dedicare la terza domenica di novembre ad una significativa Giornata di fraternità per ricordare gli 850 anni della Confraternita di Santa Croce, accertata come la più antica d’Italia.  Il primo documento che attesta l’esistenza della Confraternita di Santa Croce è una bolla di papa Adriano IV risalente al 17 febbraio 1159, che conferma la pertinenza dell’ospedale di San Leonardo alla cattedrale di Orte. La stessa struttura ospedaliera fu fondata dalla confraternita ortana.

Il rettore delle Confraternite Riunite, Roberto Rondelli ed il parroco a assistente spirituale don Maurizio  Medici hanno invitato  le comunità religiosa e civile  alla “ XI Giornata del Confratello” che si terrà  domenica 15 novembre,  con in programma la visita alla Chiesa del Cimitero alle ore 9,30 per ricordare e pregare peri i confratelli scomparsi, poi  l’assemblea dei Confratelli alle ore 10,30 presso la basilica cattedrale di Santa Maria Assunta a cui seguirà alle 11,30 la Celebrazione Eucaristica, con la benedizione della tunica confraternale.  Celebrazione a cui  i Confratelli parteciperanno indossando la tunica di appartenenza alle rispettive Confraternite.

A causa dell’emergenza sanitaria il tradizionale momento di convivialità è stato rimandato a tempi di maggiore sicurezza per la salute di tutti.

Le Confraternite rappresentano nella storia della Chiesa e delle comunità locali l’aggregazione multiforme di uomini e donne che, a partire dall’epoca medievale  e attraverso i secoli, “ ha curato il servizio delle famiglie e delle persone più deboli e povere, a coloro che avessero necessità di vicinanza materiale e morale, creando con contributi personali e lasciti testamentari, le varie opere di soccorso e assistenza, chiese, ostelli ed ospedali, ma anche iniziative legate alla cultura religiosa ed all’arte”, tutte quelle attività che non rientravano propriamente nelle competenze del comune.

Oggi le confraternite hanno orientato la loro attività in altri campi inerenti sempre il loro fine socio-religioso che è rivolto ad opere di solidarietà e di carità per le persone più bisognose materialmente e moralmente ed alla cura del restauro di chiese e edifici legati nei secoli alla vita delle Confraternite stesse Le Confraternite di Orte – a cui aderiscono oltre 500 iscritti, tra cui tantissimi giovani – curano l’organizzano della Processione del Cristo Morto a Orte, anch’essa considerata come la più antica nel suo genere,  che si svolge immutata ogni Venerdì Santo dagli inizi del 1200. Recentemente la Processione del Cristo Morto e’ stata inserita nell’Albo Regionale del Lazio delle Rievocazioni Storiche. Altro recente impegno dei Confratelli è stato quello del restauro della chiesa di Santa Maria di Loreto presso l’Ospedale.

Esclusivo e  è il Museo delle Confraternite in Santa Croce per il patrimonio artistico e votivo custodito nella struttura attigua alla Chiesa di Sant’Agostino, che costituisce il Museo Diffuso delle Confraternite nella con la chiesa di San Francesco e prossimamente quella di san Biagio,  un segmento prestigioso del Circuito museale di Orte, insieme al Museo Civico ed al Museo di Arte Sacra.