Coronavirus, Regione Lazio in prima linea su tutti i fronti: presto test antigenici anche dal medico di base

Gaetano Alaimo

NewTuscia – ROMA – Il presidente Nicola Zingaretti ha illustrato poco fa, nella Sala Tirreno presso la sede della Regione Lazio, insieme all’assessore alla Sanità e Integrazione socio-sanitaria Alessio D’Amato e l’assessore alla Mobilità, Mauro Alessandri, il quadro della situazione alla luce dell’entrata in vigore del nuovo Dpcm che divide l’Italia in tre fasce in base all’emergenza. Il Lazio è in fascia gialla a medio rischio.

Zingaretti ha firmato un’apposita ordinanza.

Il presidente Zingaretti  ha puntato sulla necessità assoluta di fermare la curva epidemiologica iniziando su una maggiore consapevolezza anche nelle abitazioni private e non solo nei posti pubblici in cui sta intervenendo in modo diretto sia il Governo che la Regione Lazio.

“Siamo stati rapidi a istituire decine di punti drive in per il tampone rapido – ha detto Zingaretti – e ad individuare il 68% dei positivi mediante questi posti di diagnosi,. La media nazionale è la metà. Questo ha permesso una rapida partenza dei protocolli sanitari con gli isolamenti fiduciari che hanno permesso di limitare gli ulteriori effetti che si sarebbero verificati se non fossero stati individuati tanti asintomatici”.

Nel corso del suo intervento Zingaretti ha illustrato tutti gli interventi messi in campo per intervenire direttamente sull’emergenza in tutti i settori: da quello sanitario a quello economico passando per quello assistenziale e psicologico. Per tutto l’intervento del presidente si può cliccare qui: https://www.facebook.com/nicolazingaretti/videos/917357062126128 

E’ stato l’assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato, a ripercorrere ed illustrare, nel dettaglio, le azioni messe in campo per venire incontro ad un’emergenza senza precedenti (“Certamente la più grave dal Secondo Dopoguerra”, come ha detto il presidente Zingaretti).

“L’indice Rt del Lazio è ora, di media, a 1,29 – ha detto D’Amato – con punte minori a Roma e un po’ maggiori nelle altre province. Si segnalano la media di 181 casi di Covid-19 ogni 100 mila abitanti. Il numero dei focolai è raddoppiato e, rispetto alla prima ondata di primavera, l’89% dei nuovi casi si segnalano dentro le case private”.

Una situazione molto difficile, quindi quella descritta dall’assessore regionale alla sanità. “In 7 giorni avremo un raddoppio dei posti-letto dedicati in tutto il Lazio ai pazienti Covid – ha continuato D’Amato – di cui 901 specifici per la rete intensiva e subintensiva. Ci sono numeri che sono 12 volte quelli di marzo. Per quanto riguarda le residenze sanitarie assistenziali stiamo agendo nel rispetto dei protocolli internazionali e delle circolari del Ministero della Salute: lavoriamo per una rimodulazione della rete, la sospensione delle attività sanitarie ordinarie per dare spazio ai malati Covid. Per sopperire alle altre richieste di cure stiamo gestendo accordi con strutture “no area Covid” accreditate e covid free che dovranno permettere l’assistenza a chi la richiede in questo difficile periodo di stress per le nostre strutture sanitarie pubbliche regionali”.

Sul fronte vaccinazione antinfluenzale D’Amato ha detto che “invieremo 20 mila dosi a ogni farmacia regionale per favorire una vaccinazione più facile e generale. In tutto ci saranno 2,4 milioni di dosi di vaccino, siamo i primi in Italia”. La stessa cosa aveva rimarcato il presidente Zingaretti, ricordando che nel 2019, in tutta la stagione, furono fatti oltre 900 mila vaccini antinfluenzali, quest’anno si è arrivati alla stessa soglia solo nel mese di ottobre e siamo solo all’inizio.

“Fondamentale –  ha continuato l’assessore regionale alla Sanità – sarà ora il ruolo dei Medici di medicina generale. Stiamo provvedendo ad un accordo che permetterà, a breve, da un lato di fare eseguire ai Medici di base test antigenici rapidi, da un altro di rilasciare certificati per la conclusione del periodo contumaciale di chi è in isolamento ed ha necessità per il rientro al lavoro. Un altro lavoro essenziale che stiamo mettendo in porto è il bando per inserire nella rete del personale addetto all’emergenza in atto specializzandi in Medicina, a cominciare dal secondo anno di studi”.

Ha concluso la conferenza stampa l’assessore  alla Mobilità, Mauro Alessandri che ha illustrato tutte le misure che sono in atto per aumentare le corse dai punti di arrivo a Roma dei pendolari da ogni direzione geografica e permettere accordi con servizi di mobilità privata (bus e servizi Ncc) per decongestionare e fluidificare il trasporto pubblico locale.