Omicidio a Mammagialla, ascoltati i periti

Tribunale di Viterbo

NewTuscia – VITERBO – Sono stati ascoltati in aula, davanti al giudice Gaetano Mautone, i periti Giovanni Traverso e Simona Traverso sulle condizioni mentali del 35enne indiano reo confesso dell’omicidio del compagno di cella Giovanni Delfino. Il giovane lo aveva colpito a sgabellate in testa nel 2019 in seguito ad una banale contesa per un accendino.

Alle domande degli avvocati e del Pm, gli esperti hanno confermato come la personalità di Sing Khajan sia particolare, definendo poi il detenuto di inesistente capacità processuale a causa anche dei regimi carcerari tenuti nei suoi confronti nella struttura di Civitavecchia. L’equipe medica della casa circondariale aveva suggerito di porre il detenuto in isolamento e sorvegliarlo a vista, misure disattese dal carcere di Mammagialla e uno dei motivi per cui la famiglia della vittima ne ha denunciato i vertici.

Sempre secondo i periti, Sing sarebbe capace di trattenere le sue pulsioni solo in modo residuale e che il giovane era parzialmente incapace di rendersi conto di compiere un omicidio.

Il processo prosegue giovedì 29.