Decreto ristori, cosa prevede e chi può usufruirne

Stanziati 2,4 miliardi di contributi a fondo perduto

NewTuscia – ROMA – Occorre aver subito in aprile un perdita di fatturato pari ad almeno 1/3 rispetto allo stesso mese del 2019 per usufruire del ristoro previsto dal governo come misura per aiutare le attività soggette a chiusura o restrizioni. Gli aventi diritto rientrano nella categoria degli esercizi aperti dopo il primo gennaio 2019, indipendentemente dalla perdita di fatturato.

L’importo del beneficio varierà dal 100% al 400, rispetto a quanto previsto con il decreto Rilancio, a seconda del settore di attività in cui si esercita, ma seppure gli importi potranno subire una maggiorazione da una a quattro volte, in ogni caso il contributo non può essere superiore a 150mila euro. Una delle categorie a raggiungere la percentuale massima è quella di discoteche e sale da ballo night..

Il 200% è previsto per le attività di intrattenimento, cultura, spettacolo, sport e giochi, cinema, teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche, organizzazione di convegni e fiere, catering per eventi, organizzazione di feste e cerimonie, centri benessere, stabilimenti termali, ristorazione e turismo, come rifugi di montagna, colonie marine e montane, affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence. 150% bar, gelaterie, pasticcerie, esercizi senza cucina, mentre per le altre categorie il 100&100%.

Per chi ha già ottenuto l’indennizzo previsto dal decreto Rilancio la somma sarà accreditata direttamente sul conto corrente entro metà novembre, mentre chi farò domanda per la prima volta, entro la stessa data, dovrà seguire la procedura guidata online sul sito dell’Agenzia delle Entrate, www.agenziaentrate.gov.it.

Sono stati inoltre messi a disposizione anche 1,6 miliardi per altre 6 settimane di cassa integrazione a causa del Covid da utilizzare tra il 16 novembre e il 31 gennaio da parte delle imprese che hanno esaurito le precedenti settimane di cig e da parte di quelle soggette a chiusura o limitazione.

Altre agevolazioni

– Esonero dal versamento dei contributi previdenziali ai datori di lavoro (con esclusione del settore agricolo) per un periodo massimo di 4 mesi, fruibili entro il 31 maggio 2021.

– Credito d’imposta sugli affitti per i mesi di ottobre, novembre e dicembre. Il relativo credito è cedibile al proprietario dell’immobile locato.

– Proroga del blocco dei licenziamenti fino al 31 gennaio

– Cancellata la seconda rata dell’Imu (con scadenza 16 dicembre) per tutte le attività interessate dalle restrizioni

– Indennità di 1.000 euro per tutti i lavoratori autonomi e intermittenti dello spettacolo

– Proroga della cassa integrazione e indennità speciali per il settore del turismo

– 400 milioni per agenzie di viaggio e tour operator

– 100 milioni per editoria, fiere e congressi

– 100 milioni per il sostegno al settore alberghiero e termale

– 400 milioni di euro per il sostegno all’export e alle fiere

– 2 nuove mensilità di Reddito di emergenza

– Indennità da 800 euro per i lavoratori del settore sportivo

– 50 milioni per lo sport dilettantistico

– 100 milioni di euro per sostenere le imprese delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura

– Fondi per la somministrazione di 2 milioni di tamponi rapidi presso i medici di famiglia

– istituzione presso il Ministero della salute del Servizio nazionale di risposta telefonica per la sorveglianza sanitaria e le attività di contact tracing