Consiglio comunale di Viterbo del 28 ottobre, tra Tari e Torre civica

Matteo Menicacci

NewTuscia – VITERBO – I lavori del consiglio comunale di quest’oggi sono iniziati con un certo ritardo. Dopo il consueto appello non si è riusciti a raggiungere il numero legale affinché la seduta si potesse svolgere regolarmente. Ecco, quindi, che l’inizio della seduta viene posticipato alle 10.30. A tale orario riprendono i lavori, stavolta con un appello positivo. Ancora una volta le tematiche ruoteranno attorno al bilancio. Vengono lasciati alcuni minuti in privato ai vari capigruppo dei partiti per decidere internamente l’ordine con cui presentare gli emendamenti e, soprattutto, quali presentare, poiché massimo due potranno essere esposti durante la giornata odierna. Ma i lavori si bloccano ancor prima di iniziare a causa di un problema tecnico interno alla sala consigliare. Tale problema è stato risolto solo alle 12 circa.

Prima della presentazione degli emendamenti vengono sottoposte all’amministrazione, in particolare al sindaco, alcune interrogazioni da parte della minoranza. Si fanno notare al sindaco le gravi mancanze all’interno del bilancio di spese per interventi a contrasto delle avversità causate dalla pandemia in corso. Coesi da questo tema, i consiglieri Ciambella, Barelli e Frontini fanno notare all’amministrazione comunale come gli attuali dati dei positivi al COVID-19 nella nostra provincia siano in costante aumento. Tali dati dimostrerebbero come non sia riuscito il costante tentativo di ricostruire il link epidemiologico dei positivi, asintomatici e non. E come punto finale delle varie interrogazioni si chiede quali siano le spese preventivate per il trasporto pubblico e per l’adeguamento delle scuole. Il consigliere Barelli, in particolare, fa notare come ci sia stato un aumento della TARI e come probabilmente, a causa dei rifiuti speciali prodotti da mascherine e affini, ci sarà un nuovo aumento. Non tratterà, invece, della tassa sui rifiuti la risposta del sindaco Arena che, invece, si concentrerà sui dati dei positivi e su una possibile soluzione. Nei prossimi giorni ci sarà un incontro, tra il sindaco e l’assessore alla Regione Lazio per la Sanità D’Amato, in cui si discuteranno dei possibili interventi. Dopo una breve pausa per il pranzo, alle 15 riprendono i lavori. E riprende, anche, la querelle sull’aumento della TARI e del bilancio che non contiene voci di spesa per a contrasto della pandemia. Ma il contrasto viene terminato da un intervento del sindaco Arena che precisa come, per quanto riguarda la tassa, andrebbe analizzata situazione per situazione e ribadisce come le proposte della minoranza verranno senz’altro ascoltate.

Si procede finalmente con l’analisi degli emendamenti. Si inizia da quello presentato dalla maggioranza che, nella sua proposta, andrebbe ad aumentare la spesa per il restauro della torre civica di P.zza del Plebiscito di circa 130mila euro. L’emendamento viene approvato all’unanimità, ma non dopo diverse astensioni e diverse contese riguardo l’acquisto di quella che è l’ex edicola e che sarà essere destinata a diventare l’hub di attesa per la visita alla torre. Ex edicola attualmente di proprietà dell’ordine degli avvocati. Il consiglio comunale non riuscirà a discutere pienamente il secondo emendamento presentato dalla capogruppo di Viterbo 2020, Chiara Frontini, che ha come fulcro il supporto alle attività commerciali tramite un “bonus affitto” e un rimborso delle spese affrontate per l’adeguamento dei propri locali ai nuovi standard anti-covid. I lavori riprenderanno nella mattinata di domani. Il tema rimarrà sempre il bilancio.