Vendere casa dopo il lockdown

NewTuscia – La pandemia è stato drammaticamente un leitmotiv di questo 2020. I suoi riflessi si sono visti in estate, nei mesi successivi alla prima ondata e, purtroppo, si vedranno anche durante e dopo la seconda ondata, che in questo inverno è diventata lo spauracchio numero uno per tante persone.

Anche il mercato immobiliare è stato ovviamente investito dalla crisi legata al lockdown ed era anche impossibile pensare che potesse andare diversamente. Ad esempio, non è un caso che, nel corso della fase più critica della prima ondata di contagi, durante il lockdown per intenderci, gli acquisti delle case hanno subito un vero e proprio blocco.

Certo, bisogna ammettere come, in queste situazioni, uno degli strumenti a cui ci si aggrappa maggiormente è rappresentato dal web. Infatti, tutte le informazioni su come vendere casa senza ricorrere a un intermediario si possono trovare qui. Sul portale di likecasa.it, infatti, c’è una sezione appositamente dedicata a tutti quei consigli che possono tornare utili quando si ha intenzione di provare a vendere la propria abitazione senza affidarsi ad alcuna agenzia.

Il mercato immobiliare ha ripreso a correre in estate?

Dallo scorso mese di giugno, invece, il settore ha ricominciato a rivedere la luce, con un aumento delle richieste sia in riferimento alle prime case che a tutti quegli appartamenti destinati a trascorrere qualche giorno di vacanza.

Ebbene, una delle tendenze più interessanti che sono emerse è legata al fatto che gli acquirenti hanno modificato prospettiva. Al giorno d’oggi, infatti, si va sempre più alla ricerca di un appartamento che abbia anche degli spazi esterni, come ad esempio dei balconi piuttosto che un giardino, dove potersi rilassare e prendere una boccata d’aria. Senza ombra di dubbio, l’influenza del lockdown è stata molto pesante su questo cambio di prospettiva.

I dati registrati: il calo delle transazioni

Come detto, la situazione dal mese di aprile fino alla fine di giugno è stata particolarmente e inevitabilmente critica. Le vendite degli immobili sono calate notevolmente. Le stime che sono state diffuse da parte dell’Agenzia delle Entrate, ma anche da parte di Nomisma, hanno evidenziato una diminuzione di circa il 40% nelle compravendite.

Nei primi tre mesi del 2020, l’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una serie di dati che testimoniano alla perfezione la situazione. Infatti, il calo delle compravendite che è stato registrato è pari al 15.5%. Non solo, dato che sono state registrate ben più di 14 mila transazioni in meno in confronto ai primi tre mesi di un anno fa.

Si tratta di un trend che è andato a colpire in modo praticamente identico sia i capoluoghi che le città non capoluoghi. Non stupisce come le diversità tra zone territoriali non sono state così marcate come in passato. Sembra che le zone leggermente più colpite siano, in ogni caso, il Mezzogiorno e il Nord Ovest dell’Italia.

La situazione in autunno

Le previsioni degli esperti erano abbastanza focalizzate sull’autunno, con una ripresa che si dovrebbe vedere già dai dati dello scorso mese di settembre. Il problema è rappresentato più che altro dalla seconda ondata di contagi che si sta abbattendo sull’Italia e che sta portando a nuove misure restrittive, con il lockdown generale che rimane sullo sfondo in maniera decisamente pericolosa.

I tassi di interesse, però, non si muovono dai minimi storici e, bisogna dirlo, si tratta di un momento particolarmente vantaggioso per chi può comprare casa. Non c’è mai stato periodo migliore anche per la stipulazione di un contratto di mutuo. I mutui che riguardano la prima casa, al momento, possono avere una durata che va da 5 fino a 30 anni, anche se in realtà ci sono anche delle vere e proprie eccezioni che permettono di sconfinare fino a 40 anni.