Teatro Boni di Acquapendente, il direttore artistico Nardi: “Ci siamo adeguati a protocolli apparentemente impossibili da soddisfare. Risultato? Chiusura”

La stagione diretta da Sandro Nardi si ferma, in attesa della possibilità di ripartire

NewTuscia – ACQUAPENDENTE – Come in tutti i teatri italiani, anche il Teatro Boni di Acquapendente sospende l’attività in seguito al DPCM del 24 ottobre 2020, che dispone la chiusura di sale teatrali e cinematografiche e di altri luoghi di cultura e socializzazione, nell’ambito delle nuove misure per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19. Il Boni, quindi, chiude i battenti almeno fino al 24 novembre e la stagione in corso si ferma dopo i primi due spettacoli, in attesa della possibilità di ripartire.

Il direttore artistico Sandro Nardi commenta la situazione con questa nota diffusa sui social del Teatro Boni: “Sul ponte sventola bandiera bianca. Ci abbiamo provato. Una mini stagione a misura delle misure restrittive. Una situazione difficilissima, ma le regole erano chiare: o così o niente. Tante regole e restrizioni, giustissime, ma che ci davano la sensazione che non ci volessero vedere aperti. Ma era giusto così, la salute prima di tutto. E allora plexiglass, distanziatori, igienizzanti.

La platea smontata per garantire la massima sicurezza, una persona per ogni palchetto, gli accordi con gli artisti costruiti sulla sensibilità e non certo sul guadagno. E poi il pubblico, meraviglioso, disciplinato, consapevole. Siete stati parte del teatro. Siete stati Boni. Siete Boni. Come il Teatro Boni, tanti teatri italiani hanno risposto al difficile impegno, a quei protocolli apparentemente impossibili da soddisfare. Risultato? Certificato un solo contagio su oltre 350.000 biglietti staccati. ‘Così è durissima’ hanno pensato in tutti i teatri d’Italia ‘ma ce la stiamo facendo, ce la faremo’. La risposta: ‘Bravi, siete stati bravissimi, ma questo non vi salverà’. Chiusi”.