“Francesco va e ripara la mia Casa” …. preghiera, riflessione sull’Enciclica Fratelli tutti

di Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – occasione della Festa di San Francesco di Assisi l’Ordine  Francescano di Orte ha predisposto un articolato programma, con momenti di preghiera e di riflessione,  alla luce della nuova Enciclica  di Papa Francesco, “Fratelli tutti”.

Domani domenica 25 ottobre Padre Renzo Cocchi, assistente spirituale dell’ OFS di Orte avrebbe dovuto condividere  con i Terziari Francescani  ed i fedeli  le riflessioni e gli approfondimenti  sull’Enciclica  “Fratelli Tutti”, presso la parrocchia di Orte Scalo, ma a causa degli ingenti danni subiti da un recente nubifragio dal Santuario Convento di Poggio Bustone, ove risiede Padre Renzo,  la conferenza non potrà tenersi e sarà sostituita da una Adorazione Eucaristica ed una Santa Messa, celebrata dal parroco don Giovanni e da don Carlos, nel corso della quale saranno raccolti dei fondi per contribuire al restauro del Convento e del Santuario.

Risuoneranno le parole rivolte a San Francesco: “Francesco va e ripara la mia Casa”, non solo quella costituita di mattoni, ma in particolare quella della Comunità Ecclesiale, formata dalle  Pietre Vive.

Ricordiamo Che l’Ordine Francescano Secolare intitolato ai Santi Antonio e Bernardino ha iniziato il camminino di preparazione alla festa del Fondatore domenica 27 settembre con l’Adorazione Eucaristica presieduta presso la chiesa di Sant’Antonio in Orte Scalo dall’assistente spirituale Padre Renzo Cocchi, nel corso della quale sono stati letti dei brani significativi delle Fonti Francescane, attualizzati alle problematiche umane e spirituali dei nostri tempi, richiamate dall’Enciclica “Fratelli tutti”.

E’ stato ricordato come le Fonti francescane, ad opera dei biografi contemporanei di San Francesco abbiano colto la semplicità e la vicinanza del santo alla vita dei suoi contemporanei, come confermato, tra l’altro,  dai racconti del passaggio di San Francesco  ed il miracolo della guarigione del giovane Giacomo compiuto ad Orte su insistenza dei genitori, che costituirono probabilmente, insieme ad altri seguaci uno dei primi nuclei dell’Ordine Francescano Secolare, riservato ai laici desiderosi di vivere gli ideali processati da Francesco.

Molti sono i riferimenti e le attese che si concentrano sull’Enciclica che Papa  Francesco ha dedicato al post pandemia. “Per costruire una società sana, inclusiva, giusta e pacifica, dobbiamo farlo sopra la roccia del bene comune. E questo è compito di tutti, non solo di qualche specialista”.

 

In questo orizzonte, invece, “la risposta cristiana alla pandemia e alle conseguenti crisi socio-economiche si basa sull’amore”. Prima di tutto si tratta dell’amore di Dio, che, da accogliere per poter rispondere in maniera simile, un amore da avere non solo verso chi mi ama, come la famiglia, gli amici, ma anche per coloro che non si conoscono, che sono stranieri, e perfino per i nemici. “Il punto più alto della santità” è “amare i nemici” anche se non è facile, evidenzia. E’ “un’arte” che si può imparare e migliorare.

Il Papa esorta quindi a “accrescere il nostro amore sociale, contribuendo tutti, a partire dalla nostra piccolezza. Il bene comune richiede la partecipazione di tutti”. «Se ognuno ci mette del suo, e se nessuno viene lasciato fuori, potremo rigenerare relazioni buone a livello comunitario, nazionale, internazionale e anche in armonia con l’ambiente.

«Più volte papa Francesco nelle ultime udienze ha notato:  “Se, invece, le soluzioni alla pandemia portano “l’impronta dell’egoismo”, “forse possiamo uscire dal coronavirus”, nota, ma “certamente non dalla crisi umana e sociale” che il virus ha accentuato.

Orte: San Francesco  e storie della Vita. Tavola con immagine verosimile del Santo. XIII sec.