Regione, Giannini (Lega): “Zingaretti faccia luce su parcelle ‘Umberto I’ “

NewTuscia – ROMA – Riceviamo e pubblichiamo.
“Il governatore di questa Regione, Nicola Zingaretti, faccia immediatamente chiarezza sulla parcella elargita dal direttore generale del Policlinico di Roma Umberto I nei confronti di un’avvocatessa di Terni. Mezzo milione di euro per tre mesi di consulenza ci sembrano alquanto eccessivi”. Lo afferma Daniele Giannini, consigliere regionale della Lega che, sulla vicenda, ha preannunciato un’interrogazione urgente rivolta allo stesso governatore del Lazio e all’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato.
“Vorremmo sapere – aggiunge l’esponente leghista membro della commissione Sanità in Regione – in base a quali ragioni (o cause così importanti nei confronti del presidio ospedaliero), l’avvocato Patrizia Bececco abbia potuto ottenere un compenso simile e se in tutto il Lazio non vi erano colleghi altrettanto validi, magari con ben più ‘miti’ pretese, che avrebbero fatto risparmiare ai contribuenti e alle casse regionali tale cifra.
Che il direttore generale, dottor Vincenzo Panella, sia nelle grazie del duo Zingaretti-D’Amato è fatto certo, considerati gli innumerevoli incarichi a lui attribuiti a partire dal 2014 dalla giunta rossa del Lazio alla Asl di Ostia, la Roma D, poi alla direzione generale della salute della Regione e poi al Policlinico. Non per questo, però – conclude Giannini – devono essere gettati al vento tutti questi denari che, in piena pandemia e con gli ospedali al collasso, avrebbero potuto essere dirottati nelle vere criticità del momento. Se questo è il MES tanto decantato da Zingaretti che avrebbe dato supporto alla Sanità laziale, significa che ci troviamo davanti a un presidente irresponsabile che merita di andarsene a casa oggi stesso”.