L’Afesopsit ricorda Teresa Blasi a un anno dalla scomparsa

NewTuscia – VITERBO – Un anno fa ci lasciava Teresa Blasi, insegnante, scrittrice, militante del movimento delle oppresse e degli oppressi in lotta per la liberazione dell’umanita’ e la difesa dell’intero mondo vivente, persona di forte impegno morale e civile.
In questo anniversario l’Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia (Afesopsit) ricorda lei, e con lei suo marito Carlo Pesciotti, deceduto quindici anni fa, con nostalgia profonda e gratitudine che non si estingue.
Teresa e Carlo sono stati infatti generosi e solleciti sostenitori della nostra esperienza di solidarieta’ e di condivisione.
Dopo la scomparsa di Carlo, Teresa ha proseguito nell’opera comune di tutta la vita, e fino al termine della sua esistenza operosa e benigna e’ stata un’amica provvida e generosa di doni e consigli, un’indimenticabile maestra d’impegno, di solidarieta’, di vita.
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Teresa e Carlo sono stati un esempio di umanita’: dell’umanita’ come potrebbe essere, e quindi come dovrebbe essere; gentili e solidali, fieri e costanti nell’indignazione e nella lotta contro ogni ingiustizia e oppressione, solleciti e accudenti nei confronti di chiunque avesse bisogno di aiuto e conforto; impegnati sempre nell’opposizione alla violenza sia flagrante che occulta, nell’opposizione alle iniquita’ palesi e puntuali ed a quelle nascoste e strutturali; impegnati sempre nella condivisione del bene e dei beni.
Quell’antico motto di “liberta’, uguaglianza, fraternita’” lo vollero e lo seppero vivere in ogni loro pensiero, in tutto il loro agire.
La scelta fatta fin da giovani di voler lottare per i diritti umani di tutti gli esseri umani la realizzarono nell’intero corso delle loro vite, con l’attivita’ educativa, con la militanza politica nelle organizzazioni politiche e sindacali del movimento operaio, con l’impegno morale e civile, nell’ospitalita’ e nella convivialita’, con l’opera letteraria, con lo strumento della poesia.
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In questo primo anniversario della scomparsa di Teresa l’Afesopsit chiama ogni persona di volonta’ buona a ricordarne e seguirne l’esempio.
E vogliamo ricordare qui ancora una volta alcune sue parole in chiusa di una sua lirica:
“Che la pena di oggi
trascolori in memoria
cio’ che fu calda vita”.
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Come Carlo e Teresa, reca aiuto a chiunque di aiuto abbia bisogno.
Come Carlo e Teresa, opponiti tu a tutte le ingiustizie, a tutte le oppressioni, a tutte le violenze.
Come Carlo e Teresa, sii tu l’umanita’ come dovrebbe essere.
Tutte le amiche e tutti gli amici di Teresa e Carlo che partecipano dell’esperienza di solidarieta’ concreta dell’Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia (Afesopsit)